Rpbj.t. 2 2 S 7) e! Mere or Ài, giorno vììj. dì Quarefirrùi ; gini di Gìcsù Chrifto noftro Signore , della beata Vergine , e >. de gli altri Santi, e Sante del Paradilo , delle quali fi veggono di-pinte ,& ornate tutte le mura delle facre Chicle, douetefapere (per diruene alcuna cola,) che quefto è il fine principale, per cui fi tengono , e fi riuerilcono da tutti i buoni Chriftiani. Et per quefto particolarmente molle i primi noftri Padri , <5c Maeftri ad iftituirle , accioche quello ineffabile mifterio del-l’incarnatione fantiffìma , dalla quale nacque tutta la noftri falute , non vfeiffe già mai della memoria nofìra , hauendo dinanzi gli occhi , Tempre in tutti i tempi) , in tutti gli Altari, nei noftri Oratori) dipinti, la Croce, il Crocififlo, la madre di Dio , gli Apoftoli fanti che conuerfarono con lui. ì Verfo Iddio puro fpirito , le hiftorie Giudaiche moftrano, quanto fù languido l’affetto humano. E' pur crefciuto alquanto verfo Iddio incarnato, come moftra l’Euangelio. Per confermar adunque quefto feruore ,che era grandiffìmo nel principio , che la Chiefa nafccua, perche l’incarnatione era recente nelle memorie degli huomini , s’c dato luogo alle imagini , le quali non fi poflono negare , che non feruano per libri , come dille San Gregorio al popolo femplice , perche raccogliendoli in fc Hello, e lenza diftrattion di animo , e di mente, mirando fiffo in vna imagine di Chrifto in Croce , caua-rà più frutto fenza dubbio vn diuoto contadino ad vna oc-chiata fola di contritione, di compuntione, di diuotione, che non faranno per auentura molti huomini dotti, mafreddi, ò for fe tiepidi, uolgendo, & rìuolgendo le loro copiofiffìme librarie. Hà ben forza grande la voce, e la parola, ma palla fubito, l’ima gine ftà ferma, e negli occhi fedeli fà grand’impreflione. E nonfapete , che è coftume, anzi natura di tutti gli huomini generalmente, ò dotti, òindotti, che fiano, che dallecofefen-fibili fi eccitano a conofcere, e particolarmente ad amare le cofe , che fono veramente intelligibili ? Chi nega quefto dalla natura de gli huomini, nega la ragion formale , e la effentia _ iftefla dell’huomo. Da gli effètti fi conofcono le caufe , da gli accidenti la foftanza , dal moto la vita, dal fenfo la mente, dalla materia la forma , dalla imagine lcffemplare ; friuifibilia (Dei à creatura mundi per ea , fatta fant , intelletta csntfàciurìtur. Effondo adunque Chrifto , la Vergine , i Santi , e le Sant? inuifibili a gli occhi noftri corporali in quella uita prefente, quali come Iddio ifteflo , acciò che ci venga uoglia di ueder-gli , & amargli in ogni luogo , & in ogni tempo , offra le Zcritture de i libri , ci fi moftrano prefenti a gli occhi noftri , fcolpitijc dipinti in pietra, in tela, intauola. Egiàfapcte «clic