DEL PR OFE TA. concupijcenzp, faggi tù empio Peccato , con la tua iniquità > faggi tù Huomo , con gli inganni tuoi , faggi tù Spirito infernale, operatore di ogni iniquità, da me, partir eyi dovete, perche nonfono più il voflro, mà del mio Dio, però non farà mai più vero, che come fao mi riconduca alle fere voglie delle voftre iniquitadi, Efapete, perche praticare non voglio mai più con effe voi ì ^Perche il mio Signore me ne diede occafione , Egli per faa pietà , non fifdegnò di me ; ( ancorché indegnofifa ) Ma vedendomi à terra humiliato, con le, lagrime àgli occhi, & adendo la dolenteìocedel mio. pianto, che gridava mercede', Egli non chiusegli occhi,, nè perfie l’vdito, mà con pietà mirommi, g/ con mife-ricorditi vdtla mia^oce ,.&yide le mie lagrime, per, il che effaudì la mia prece, confolò la mia oratione, affatto adempì il mio giu fio defire, E perche egli ricca-, mente abonda di mifericordia, per farmi maggior be-^ ne, allhora, che lo pregai, diedemi affai più di quello,, che nella mente penfai, Qf che que fta mia lengua dimandare glifieppe; 0 Dio, quanto feci tù benegno, Egli, per confidarmi affatto, effaudìlamia deprecatione, pffi per mano degli Angeli beati, per faagloria, et per con-tento mio, ricevè /’humile mia oratione ; Et perche chiedeuagli la remifione de miei peccati, la Divina, faa Grada, fgfi il Pregno de Cieli, del tutto mifericor-diofamente me nefece il dono. Cc( E per-