pie tofo, vogliamo dire, che con fatti mifericordiofi aiuti le bifogna nofre: S ciò facendo, ne communica quel* la bontà, & mifericordia > che nell*affetto conferita. E perche habbiamo difcorfo fopra quella mifèricor* dia, & pietà, che Dio nemofira in terra, & Labbia* mo veduti queDiuini effetti, che noi per lei gufiamo} Per piu magnificarla, ft) aggrandirla, bora voglio > che conofciamo, come Dio la moflri in Cielo, & nel* E pervenire à fatti dico, che Dio, sì cornea noi mortali mofira lafua mifericordia, così la mofira an* cor a à icomprehenfori in fielo {ancorché quello lo fac* eia affai diuerfamente ) E per accertarci di quefa ve* rità,muouo quefa quefiione, fé/ dico : ^Ebon è egli vero ria?- Quefio è vero, (tfibàla miferia, non habbiamo noi detto piu di fopra, che non bà luogo in Cielo ? £ lo Apo. 21. Giorni; Ibi non eftludusj neque clamori neque dolor S e in Cielo non è miferia, dunque ejfer non vi può mifericordia : Et che nonìifa, La Glofa Leu. 2 5. fopra quefieparole del Leuitico, Sabbathum requie* Glcf.or tioniseftj Lomofira, e dice, In futuro ceflabunt diurna, opera euangelica : Senei tempo auuenirecetferan*