DISCORSO SOÌ^RA fle ’ e tant0 P^ ’ c^e memoria di quel gran fu- rore > che nell'vhimogiorno mostrerai turbo U mente mia y e di maniera > ch'ella non troua pace nel fole* fuo ricordo* > OTTAVO VERSO D i s c h d i T È à me omnes, qui operamini iniquitatem y quoniam exaudiuit Dominus vacem fletus mei. 3 ic he il Profeta ha narrato ifoffiri fie lagrimeygli affanni) féd la perftttone della fuapenitenza ? fiora feguita mofilando la Sirtù. pùfi effe accia di lei) pera ffibol ge à quellifuoi nemici> fra cui "biffe tanti anni* e da fe. Sai. 6 allontanandogli le dice} Difcedite ime omnes/jui operamini iniquitatem, quoniam exaudiuit dominus vocem fletus mei; Quello e il principio dei la feconda parte principale di quefla Salmoyla quale ci mofira la remifione dei peccatoy fatta da Dio perlina della Sacra penitela La onde e dd fapereper cognitio ne del verfoyche il peccato di fuanaturaynon folo leua dal peccatore ogniJf ir itu ale contento y madipiù lo fio* merge(leuadogh ogniffranzadiconforto^inbnmare di mefiti e, però il Prffetal'obiatr Quando fi accecato