DISCORSO SOPRA non è ancor rifonato, mà con l'orecchio dello fiorito; Et nell’adirlo tanto fio il fio timore, che nel petto figli altero il cuore, & le labbra tremarono ; ( Aime ) Qual occhio potrà'veder quel giorno, & quale orecchio cv-dire quel granfororefinza timore, & tremore ì Quis Malac.j poterit cogitarediemaduentusdomini? (Diffe sftfalachia,') Qual brano così arditofi 'veder à, o qual cuore così animo fi, che poffa, non dico affiffaregli occhi, mafilo confiderai quel giorno finta grande (fa-uento? Et perchefarà l’ultimo di tutti gli horribiligior ni, non giungerà prima, che nonfia preceduto da diuer fifegni fiauentofi, da piugiorni horribili. Ser.de iu Per o il padre fin Girolamo lo confiderà, & (per -*1*0 ’ quanto feduto haueua negli zannali JAebrei) feden- dolo pieno di firore, & ira per cagione del peccato, ci fdfipere, che egli nongiongerà, che prima preceduto non fia da quindici giorni affatto miferi, e calamitofi. 'Nelprimo dice, chefifederà il efkfare tuttofirio-fi, con fremiti alteri inalzarfial Cielo ; Et tanto fi leuerà in alto (non fi partendo pero da fioi confini) •V Chefifiràf edere quindici cubiti fiopra ilpiù alto moti te, thè s’inalziterra ; il che fedendo gli huomini, pieni di timore , &■< ffauento cercheranno fuggirfine} E per non perderfi affatto in quella horribtl