DISCORSO SOPRA’ duecofe: Prima del principio, fecondo dell’operatione; Et però dice, che I’operatione, appartiene al principio della cofa operata. /I principio, non è altro, che Dio, il quale, non folo e principio d’ogniprincipiato; ma di qual fi voglia afi Apoc. i. tro principio, & pero diffe : Ego primùs? & nouifli-mus? Ego principium ? tennis; T)a queftogran principiò fio, perse onnipotente ; pende ogni opera- tione, maffmgolarmentependono^quefledueyfreare fonferuare: Con iaprima di nulla~crea,&prodoce tutte le cofe, dal nonefere, all"effere Così creò, et al tefffereprodofiegli Mngeli, i Cieli, le Diuine Intelligenze, il Fuoco, l’Aere,l’Acqua, laTerra, gli Augelli , i Pefii, le Fere, l'Herbe, le Piante, gli Arbori, le Pietre, i Minerali, & finalmentegli fiuomini, come perffettioned’ogn altro terreno creato : Di queffìa prima operatione di Dio, trafi ente dallaonnipotenzafud, par lo il gran Mose ,, nel principiò del Gene fi, dicendo:^ Gena. In principio? Deus creauitcadum, & terram* fon lafecondaoperatione.^MeJìo n'offìrogran Dioj conferuapoi nell’effer proprio, tutte quelle coffe, che egli altre volte creo, &all’efffer fino prodofffe : Di questi feconda operatione, ragiono Chrifto, quando difffe* y S.Gio.j, Patermeus? operatur vfque modo? &egoope^ roi. Quello noffìro Dio, efiendo. nonfilo onnipotenteì ma giu^ì fiimo; poiché egli ha operato, prodotto, e con* feruti*