tVPRIMO salmo: ÌEpli non dice à Dio, tu già odiafii quelli, che altre^ol te operarono la iniquità) mà quelli) che attualmente la operano : ^Poiché il ^Profeta hàprotestato àgli nemici Jùoi) che non vuolefua pratica) & che le hà detto y che da lui fipartano : Hora le rende di ciò la ragione, (ri dice) Quoniam exaudiuit dominus vocem fletus SaL £ mei; Exaudiuit dominus deprecationem meam, dominus orationem meam fuicepit. Etqueflo ynezo verfo và cosi incatenato con tutto il verfo, che Jeguita. Et qui vuol dire àgli nemici fuoi j Koi maligni o- > peratori della iniquità, altre volte con le voStre male perfuafoni mi face fi cadere in mille •> Qp mille errori > mà accortomi > @p del fallo, & del danno, non ppfe-uerai) mà mi fermai) Qg ricorft al mio Signore') E per-non conjola lo fconfolato ) fe egli non . * colpe : Pero me gli piegai con^n cuo re tutto rammaricato) et con le lagrime agli occhi) non fio di quefa Carne , mà di queSìo Spirite> gridai mi-jericordia : Et quefa meSlaìoce dal pianto accompagnata) fi /ficco dal cuore, & fuori vfendo da queSla bocca mia^SvloSerf il Cielo, gypenetrando le nuuo-les inalbo tanto) chegiunfe à Elio ; Eperche^olontie-ri appaga le fatiche degli Huomini) che à lui f conuer-tono ) ydendo la^oce mia rifonar tutta me fa, CESe-Pendola dal dolorofo pianto accompagnata j l’afolto XX yolon- che io SO) che mai hà dolore de Hefue