IL PRIMO SALMO. *8j S aeramenti, tutta la prefero dalla credenza delia Cro-. ce di Chri/ìo, il quale faccio i Dianoli, nonfilo dal-.l'Anima, ma dal Corpo ancora, la cuiyirtù dalla Tur la conosciuta, gli apprefintò quell’JTuomo indiauola-to, che per ciò era cieco, fiordo, & muto; il quale tn ru-noinfilantefu da lui liberato; Eratleluseiciensde- S.Luc.c. monium: sNè quefiìofilo, mà altri affai ne libero, (fi ll‘ però dice ilfiacro tejloZSangelico : Exibant demonia S.Luc.c. clamantia, & dicentia, quonià hic eli hlius Dei. 8* finalmente glifiacciò, come crudeli nemici,dal popola Gentile, oue come Dio negli Idoli adorare fit fiace-uano : Sdi ciò parlò Zacharia Profeta, quando diffe. In illa die erit patens fons domui Dauid in ablu- Zac>?* r3 tionem peccatoris, & menilruate, & dii perdam omnia nomina idolorum , & omnem ipiri tum immundum auferam : Et C brillo non diffe egli. Nunc princeps, mundi huius eicietur foras ? s cio. c. E percheilTrofietainjfiiritopreuide tuttoquefto, impero inperfinadi tutto il corpo miftico difianta fibiefia, diffe:. Dilcediteàme omnes,qui operamini ini- sai. <$. quitatem; ftoi tutti, che operate la iniquità, òfiate Spiriti infernali, òyero mèmbra fiue, partiteuihorada me, perche fi altre 'volte nelle 'voflre iniquitadi me te-nefili captino,. tfi incatenaci nel-peccato, facendomi franare tutte quelle afflittioni, che egli dar fiale àchi fegUfàfertiQ fffiranon è più tempo^he io meneAma r foto®