IL PRIMO SALMO. tjr conofieremo mentreche d terra profirato là veder emo, che con gli occhi al cieloFodirema gri- dare, Domine ne in furore tuo, Quel granfieruo, anzi diDiofingolareàmicoDa* vide $ Quello, che dalla Diurnafua prouidenza eletta fu nonfilo per gouerno dell'amato frode, ma per ban~ ditor particolare delle Dittinegrandezze* Hauendoper fingolar dono lo fiirtto profetico, (f conoscendo per ciò, quali fi fero verfio di lui le Diuine voglie, per non defi andar gli alti di fogni rche nella mente di Dio, per fa-iute del mondo figgiornauano , da diuerfi occafioni inuitato canto allo nipotente, & eterno fuo Fattore cen lo cinquata falmi ; li qualifi faranno da noi confiderà-ti, fi ci faranno vedere pieni di facramentijantifimi. Quelli ci moleranno col mezp dello Spirito finto ( il quale in efii mediatamente parla ) ilyalore di fhri-fio Mefiia, e Saluator e, le fiacre delitie di fama Chic fia, le grandezze del cielo, e fico quella via, che d Dio, come d vero fine ci conduce, nel quale filo d noi lecito fia quietarci, & ripofarci, come le difife il Padre fante Sgottino; Inquietum eli cor nollrum donec re- S.Agoft. quielcatinte, £t fi il fuoco con violenza qui giù ritenuto non fi quieta, ma fimpre afiende con quefilo fido connaturai defio di ritrouar la fera, e ripofarfiinlei, è benragio-ne, che l'anima no Ara di natura celelìe (per efifer fabricata