IL PRIMO SALMO. 709 fnal orare conditionalmente, ne con troppo affetto chte^ dere à Dio, qual fi voglia particolare inter effe, mà rh Dat omnibus affluenter, & fùpra idquodpeti- Sa Ciac. mus,&fperamus. Cà?' Però quelli, che a/D io chiedono cofa, che le fida-ce, & che affai^olte offende 1* Orator e, fanno gran ma le; e danno ffegno di nonfidarfi di Dio; Se l'amico, del ne nell'arbitrio di lui} Quanto piu douiamo'noifffferàre^ gn'vno nellaffua oratione ; Fiat voluntas tua domi- Math. Jempre quello, che da lui ricercherà ; Et chi hon^orrà conformarfi con ilDiuino dolere, mà ricercar everrà da lui, ciò chele detta ilffenfo; &Nonffaprà mai, ciò che egliyogliada Dio ; Nefcitis quid petatis; Diffe Chri Mac. <0 della madre, chiedeuangli la defira, & la finidira delffuo Pregno; £ chi con efio loro, così chiederà à Dio, non riceuerà mai coffa, cheyoglia; Petitis^ & non ao- Sa Giac. cipitis, eoquod male petatis -, difie fan Giacomo ; TT 3 Effe