I£ PRIMO SALMO: 687 Mefitaua : Tertio, pone in fuga il Tentatore infernale deDtJTuomo : E perche quello nofiro Penitente, conobbe di hauere confeguito tutto quefo nellafua Penitenza : Però con fonte ardita,^) con animo intrepidoprol gefi a qual fi voglia fiuo nemico1, sSPfa particolarmente àgli infernali, & dice, Dilcediteà me omnes,qui Sai. 6. operamini iniquitatem, &c. 0 Angioli Satanici, inuentori, operatori d’ogni male: Voi, che femore cercate ,■ & procurate la iniquità ne gli //uomini, per furitene patroni : Koi, che già mi tenta fti, & miseramente m incatenaglifa mille mi ferie ; Foi che alla finefitto l’ira, ilfurore di Dio mi precipitagli : Fug- geteuene'da me, perche non fono più il vofìro, ma del mio Dio 5 il quale da me humilmente pregato, non mi fdegnò, ma fi la fidò perfiuadere dalle mie giurie lagrime : Ter il che confilommi il cuore, perdonommi il pec 'cato, ritornommi ingratia, &fecemi di nuouo coherede del Cielo, Da quefie parole del Profeta")orrei, che il Peccatore impar afe a viuere congiuditio, Sfuggire quel le inique pratiche, che d’bora, in bora le porgono occa-fione di commettere ogni male, di difiacere à Dio, & di procacciar]} l'inferno: E perche il Diauoloé aftur tifiimo, pfi follecita quanto, che egli più può la perditione dell’Duomo ; È tanto più, quando, che lo vede penitente : Pero nel veder fipersuadere dallefiue tenta-tioni>