4588 DISCORSO SOPRA tìoniy ò entro nel cuorey o fuori nel corpo; Subito deeyol gerfegli arditamente y %) dirgli : 0 nemico del genere Humano , perche così mi tenti ? Perche m affanni tu, mi trattagli tanto ? Fuggi da mey che non conuienti piu il tenermi inuolto nelle danno/e tue reti, & annodarmi ne3mortali tuoi lacci. St come lo Spirito malegno s’ingerifce, gy interef- to, perche effondo egli fuperbifimo ( come diffe il Pro-Sai. 71. feta; Superbia eorum quite odetuntafcéditfem-per; ) ^Slon può comportare di vederft vinto y da chi za, che pone in fuga il 'Diauolo, è lacera Penitenza ; S.Gia.c. Refluite Diabolo, & fugietàvobis;diffefan (fia-4* corno Jlpoftolo. Se l’Huomo abhorrifce tanto il veder fi àtomo gli S cor pioni) & altri animali venenof, g^ come odio/ glifugge : Quanto piu dee egli abhorrire la preferita > sfuggire la pratica de Demoni) il cui veleno infetta ) e mortalmente impiaga, chi con effo loro conuerfa ? EccIeCc. ®Ne folo il commertio diabolico deefuggire chtìuol parte con DÌO) mà quello degli Huomini peruerf) perche trouandof egli per natura fole, non le far a difficile il ricadere) fe dalle male pratiche) farà così perfuafo; Qui tetigerit picem inquinabitur ab ea, &qul coni-