DI SC OR S O S O P R M ta violetur, callitas duplicatur ad coronam 1- Intorno pure al Profeta, il quale fcaccia da se gl/ 6. nemici, & dice, Difcedite a me omnes qui opera-., mini iniquitatem : Sda notarfi, che egli non parlai neltempo paffuto; ne dice, Operati eltis, wà nel preferite, & dice > Operamini ; /n quello tempo parla, & non in quello, per farcifapere, che Dio non mai più fi ricorda per farne giuftitia di quelle colpe , che altre- evolte /fecero, che egli perdonò per la Penitenza: PercheJe quelli, che altreyoltepeccarono, ptfi le/uper donato, foffero ancora iniqui, alcuno non farebbe de-lì V ì * v r *xC (T '1 . J /I Adadalena, & altri affai ; bora non farebbono fidai ; Dio, che mentire non può, anticamente promife al peccatore, che gli perdonerebbe , purché piangeffe ilfuo er* «•zw» £j-ò zlia m n ('str'nCC'a / z» mondano, malanno miseramenteperfeuerando nel co mine iato errore; E que/li fcaccia il "Profeta da se come Sai. 6. nemici, ptfi dice; Difcedite à me omnes,qui operar mini iniquitatem. Quelli iniquigiacciono fiamma-Sai. 5 z. mente a Dio; 8 però gli odia come fiuoi nemici ; Odilli omnes qui operantur iniquitate, le difjed Profeta^