tpb DISCORSO SOPRA 'Mièteranno ogni più ardito cuore; Queftifono que’genn ti, e que'mugitififiauentofi, di cui fece mentione la Sor Sap^ 17. piefW ; Mugientium belua: valida, befliarum vox, aut refònans de altillimis cchon. Nel Quarto contra ogni ordine di natura, g/’ per Diuinogiuditio ardere "redranfi tutte quell’acque, che allhorafopra la terra faranno, ( zstime ) che i Mari, i Laghi, gli Stagni; i Fiumi, &* le Fonti, esaleranno ftuille miracolofe, le quali non filo gli huomini, & le fere tremarfaranno, ma ipiùfondati menti, pero di-fi Salm.77 fi il Salmo inperfina del Giudice : Ignis lùccenfus eli in furore meo, & ardebitvlque inferni no-uiilima. Nel Quintoyedranfigliàrbori, le Tiante, & l’ Herbe temperate di gocciole difiàngue, il che moflre-ra lagran pietà, chef douera hauere di que’mifièri, che allhora dalla Diurna giufiitia faranno condennati a quelle eterne pene, che penarefaranno quelli, che dell’amore delfuo Diofi trouerannopriui ; Quello è quel Efaiai7 fùngue del quale dijfe Ffaiafiotto bellafigura > Reue-labit terra fànguinem fuum. Nel S e fio cader anno à terra tutte lefiùperbefabri-che, & tutte i fontuofi edificij di quello nofico~ì>niuer-i-fio; Di quefiegran rouine parlòGeremia figuratiuamen Gene.;. te, quando dijfe; Aegyptus in delòlatione erita £t quando lo Spiritofiunto, cosi difife per la bocca fiuti) non