112 BRIMO SALMOi jiy alla perfettione della penitenza; Eprimayorrebbè) che haueffero quello eftrinfeco rotforey che la vergogna di quegli errori) che nel cuore s'annidano produr 'fittile? fél pero dice; Erubefcant. Salm. 6. Quefìa è quella fantayergogna, che fruole inuermi-gliare il vifi del peccatore ? fenza la quale non fi può pentire con fuafialute •> Così il ‘‘Profeta Giobbe fi vergognò? & arrofi'ì la pallidezza fiua; E però diffe; Commifla mea pauefco > & Ènte te.erubefco ; Giobbe*1 Così franta fbiffa fifiuol vergognare, in perfrona del peccatore ) fé! però dice ; Culpa rubet vultus meus , S.Chiefit E quefta rubefcenza efieriore, fa quefto di bene ? che corregge) & emenda la colpa occulta del cuore ; Per e- Sopra xteriorem erubefcentiam corrige interiorem cui falmo. pam ; diffe fan (fregorio. Queftayergogna del peccato > e quella pietra mittì-cay che altreyolle colfre il Profeta nel torrente, con cui ruppe la fronte y & fracafò il capo à Golia Gigante ; i. Reg.? Quefta di non minoryalore > yccide di maniera il peccato ) che egli con il G igante morto, offendere non può piu il popolo di 'Dio ) ne di[piacere al vero penitente ; E pero l Scclefiattico diffe ? chelayergognaeftrinfeca Eccl. evna certa franta confufione ? che non filo rafferena l minima? & rallegra il cuore del peccatore, ma lo libera dal confujo £gitto? del peccato) Qj lo conduce alla promefa Terra dellagloria del frfieloj E perche il Profeta