6 32 «DIS COR S 01 SO P R A fempiterne allegrezze ; Quefefono quelle che hàper fuo fine ilgaudio? ne par-S. Gio.c, lo chrifo quando dife àgli c^pofìoli ; Plorabitis^ & flebitis vos, tnundus autem gaudebit. V'oi come quelli ? chefeparati Jete da gli h uomini car nalipiangerete diottro errore^ $ feco quello del prof fimo ? e di più lagrimerete la commune mìferia ; £ il mondo àuoi contrario fra tanto riderà y ma chey non dubitate > che ogni y offra meftitia fi conuertirà in alle-S. Gio.u Triflitia veftra vertetur in gaudium tZMafegli occhi del cuore y e della carne debbono piangere il fuo peccato y quello del prof imo, & ogni mi fria humana \ che f argano ancora mille lagrime per defo y che l'anima fi parta da quefle humane noie y ftf chef conduca alle perpetue allegrezze del Cielo ?. E >edendo yche quefa mi feracità, anzi quefa continua morte, {che cofi la chiama Cfìobbe) ri tarda quellay era'vita y chefn^arafanni yiue nonf ne dee ramaricarey & per defo d’^fire da quefi impacci) e di condurf al Cielo lagrima? e del continuo! ff f pianfi quello nofro mefo, e addolorato 7\e y e pero SaLdijfey¥ncmntmiliilachryma? panes dieacno dum