FL PRIM O SALMO. ?1J non batter mai più bifrgno di Dio j È pur di nuouo cadono, quanto s ingannino 3 . Onde dee ogn-vnè efferi accorto, (Q flarfene con timore, ffr) con animo apparecchiato alla battaglia : Anzi alla 'vittoria del nemico , ; poiché I’effer di nuouo combattuto,&ymto, è affai piu difdiceuole al foldata (fhr Aliano, che non è l'efferèfu-perato prima, perche dèi primo errore, 'vi è fruente la iS? fcufa, ma delfecondo, non 'vi èfr non l'accufa. E poiché orare doniamo, effóndo noi, dà Dio creati, perfarci coheredi del fuo 7{egno i come diffefrntA-^o/?ów ;Fecilli nos adte, ideo inquietum eli cor S.Agoft.' noftrum donec requiefcat in te : Non è ragione, che noi ce gli chiniamo, (Q che diuotamente lo preghiamo , chefare nel>oglia degni di quel perpetuo '/frigno ? Quefìa è quella dimanda , che Chrifìo ne infegna d ricercare dal Padre, quando ne dice 3 Cùm oraueritis Mat. 6. dicite; Adueniat regnum tuum. -* - 3 Quella fu quella richiefta, che quello no [Irò Profeta fece dì) io, quando le diffe-, Vnam peti] à Do- Sai. 26 ì mino,h.anc requiram, vt in habitem in domo do mini omnibus diebus vitas mea?; Knafola cofr cer cai da Dio; ( dice queflo Profeta ) Si quella fola ricercherò fempre ,& è, che egli perfra mifericordia, raccogliere mi 'voglia nella cafri fra, oue habitare poffa per tutti i giorni della yita mia : Quellafu quella grada fola, che le dimando fan Paolo, ptf per confeguìrla, '