IL PRIMO SALMO. uapiù à torno coloro > che con tante occafionida Dio lo rimoueuano, per abitarlo nel profondo infernale , E qui impariamo , che volendo noi perfiuerare nel la cominciata conuerfione, doniamo con effo lui fuggire l’occafione del peccato , & alienarci da quelle inique pratiche , che in danno nofìro teneuamo prima, poiché non è male , che da noi non fi commetta , nè bene , che nonfi lafciy mentre, che fi conuerfa con chi ha per fuo fine il male. £ perche, ogni nemico diede al Profeta occafione di far male, per no perfiuerare in quello, da lui gli fcac eia, e dice, Difcedite à me omnes qui operamini sal.ó, iniquitatem. >> . * E vero, che gli nimici difipra narrati iniquamen te fi portarono con lui, ma quelli, che piu de gli altri operarono con effo fico la iniquità, furono i Dianoli pero a quefii diro io, che parli particularmente, e dica; Difcedite a me omnes qui operamini iniquità- sai. tem. ZDtauoli operano la iniquità, che dir vuole, non equità, Cioè cofanon giufia, Et s eglino inpiu-fili fino, come operar poffono giallamente ì Et perche fhrifiofippe quanto iniquifòffiro, quanto iniqua- mente fi portino con gli huomini, pero aguifà di quefio Profeta fiacchili dagli huomini^E perche Dauide in ffirito, preuide quella diabolica fuga, pero inanimito per ilyalore di C hrifio,non all1 bora prefinte, ma dopo alcuni