IL PRIMO SALMO. jij uefcritture ; "Però oltre me ne puffo, e più non ne dico. £ perche la vergogna efieriore, nonpuògiouarefen %a 1*interiore , però il '‘Profeta, ne la infegna > dice ;■ Ertìbefcant; Quel cuore, (vuol dire) quella confcien fa, eh e già fifece pallida con lafua colpa; Hora perSer gogna di tanta fua temerità, facciafi tutta difucco. E perche la Conuerfione nonfi dee tardare, ma con gran fiollecitudine effettuarla, però termina, & dice ; Valde velociter, E qui dir vuole, si come il peccatore non é tardo al peccare, cosi non dee tardare il pentirai; S si come egli non dice, io domanipeccarò; Cosi non dee dire, domani mi conuertirò. ' Se il peccatore conuertito a Dio, inuita, ptfi chiama gli altri peccatori, come nemici della fua conuerfione a conuertirfi; ’^Nonpotremo dire ancora, che il ^Profeta con quefiefueparole,accufi altri fuoi nemici, alieni dal la conuerfione, & incapaci della penitenza, che fono tutti i dannati nell*InfernoI Diremo dunque con laglo fa, che egli in queftoyltimoyerfot parli con i Demoni, e rinfacciandogli, dica; Embelcant, & conturberà tur omnes inimici mei. Quefii nemici formali, dell'Huomo, quando lo veggono peccatore, tutti fi rallegrano ; ma quando lo veggono aDio conuertito, reflano confufi, & s*attristano; E però diffe il Salmo; Peccator videbit. Sai* tir.’ &ira(cetur, dentibus fuis fremet ,&tabe(cet; ' <2^ 2 Que- 8Sopra il Salmo. Salm. 6.