Intorni all'Aftronoma. 6l mia. I difettofi Caleiidarj di Romolo , c di Numa Pompilio ; ed il poco ordine , che fi ravvifa eziandio nella riforma fattane da Giulio Cefare, inoltrano la poca perizia de’ Pontefici in quella fcien-za ; mentre a loro toccava a regolare il corfo degli anni . Sulpizio Gallo generai comandante della legione feconda, nella fpedizione contro Perfeo Re de’ Macedoni, annunziò a’ foldati , che la notte feguente farebbe feguita un Eclif-fi della luna , e che farebbe durata due ore ; additandone a’ medefimi la ragia-ne. Giulio Cefare s’applicò molto all’a-ilronomia, e fra le fue fpedizioni militari riferbò Tempre una parte di tempo allo Audio di detta fcienza. Plinio annovera quattro fette aflrono-miche fra loro diverfe ; la Caldea, 1’ E-gizia, la Greca, e la Giuliana. Manilio , che vifTe fotto Cefare Augnilo, attefe pili all’ailrologia giudicia-ria, che airaftronomia. Igino nella fua poetica aftronomia non ha detto altro, che favole. Narra, per modo d’efempio, come Cecrope , primo Re d’Atene, fu trasformato nel fegno ' 1 in dell’