24 Trattato, o Dafferta^joné ma ad ogni due anni aggiugnefe un mele di più . L’ignoranza de’ Pontefici, e degli Auguri imbrogliò malamente quell’ anno . L’ordine delle felle era tutto fconvolto. La diflinzione degli anni era marcata grolTolanamente con certi chiodi , che i Pretori conficcavano in un muro : ed una tal cerimonia era oflervata così fo-' lennemente da’ Romani , che in quella occafione fi creava alcune volte un Dittatore a polla, per celebrarla. I Pontefici aggiullavano il mefe intercalare a capriccio , ed avevano più mira al proprio interelTe , nel regolare i fuoi Calendarj , che premura di alfe-ilare l’anno lunare al corio del fole. 11 prolungare , o l’accorciare la durazione de’ Magillrati, l’anticipare, o il differir l’elezioni era il primo oggetto de’ lor penfieri. Quella confufione durò perfino , che Cefare in qualità di Sommo Pontefice non prefe a rifQrmare il Calendario , dove quefl’Eroe faticò da fe ftelfo, prendendo in fuo ajuto Solìgene , e Flavio. Giulio Cefare abolì l’anno lunare di Numa Pompilio, e (labili un nuovo anno,