Interni all’ Agronomia. 6 3 L’aJtre allufioni lòno più fliracchiate : «fempigrazia , pretende, che Beniamino abbia dato il nome al fegno del Cancro , perchè la profezia di Giacob dice di lui, divorerà la preda la mattina , e la fera dividerà il bottino : volendo dire, che volgerà fottofopra l’ordine delle cofe , e camminerà a ritrofo come il gambero , efifendo cofa naturaliffima il divider prima il bottino, e poi mangiarlo. L’Aftronomia degli antichi, fu una farragine di finzioni poetiche . Luciano racconta , come Fetonte fu un bravo agronomo, che a motivo della lui morte affrettata , reftò l’aftronomia imperfetta,- c che Endimione la promoiTe oltre modo. Diodoro Siciliano , nel libro 4. delle fue ftorie, lafciò fcritto, eh’Ercole, dopo aver racquiftate l’Efperidi, fu regalato d’Atlante , padre di quelle ninfe * d’una sfera j e che quinci i poeti prefer motivo di decantare, ch’Ercole avea liberato il detto Atlante del pefo , che gli fovraftava, di foftenere il Cielo colle fue fpalle. La favola di Prometeo ha pure il fue F fon-