LA SlAMfA SFURI IVA E L ILliUb i UAZJUJN E. D ITALIA Varietà Sportive Storie antiche di uomini forti. In lina notte d'estate, mentre Thophan pas- seggiava con altri giovani amici, scoprirono una guardia notturna addormentata in unii garitta. — Svegliamolo! — esclamò di botto l'un d'essi. — No, disse un altro: trasportiamo via la garitta. Siamo in sei, ed insieme potremo riuscire perfet- tamente. Thophan assisteva silenzioso al dialogo senza interloquire, essendo sempre stato uomo di poche parole ; ad un tratto, però, mentre sembrava do- vesse rimanere estraneo allo scherzo, all'errò la garitta a due mani, la sollevò dal suolo, e da solo la trasportò a circa trecento yarde di là (come se si fosse trattato di una scatola di soldatini da giuoco) appoggiando la casetta di legno col suo abitante nel cimitero di Tiudall. Gli amici restarono sbalorditi, ma la storia non dice quello che disse il guardiano allorché destossi nel cimitero, fra i morti. Un giorno Thophan passava per una strada ove era un edificio in costruzione: lo steccato era ancora al suo posto, ma intorno ad esso si an- davano riunendo gli operai per atterrarlo, quando Thophan si avvicinò ad essi. « Permettete che vi risparmi un po' di fatica >> disse, e senza attendere risposta, con una mano ne tolse la più gra parte. Non pratico del lavoro però, non aveva pre- veduto che in tal guisa avrebbe potuto crollare un pezzo di muro di facciata, e la disgrazia av- venne; un palo cadde addosso a Thophan e lo ferì gravemente. Ma gli operai non avevano ben compresa la ragione del crollo, ed attribuendolo ad un terremoto erano fuggiti terrorizzati in un campo vicino. Era stata invece la mostruosa potenza),del] no- stro eroe che aveva scossa l'armatura dell'intiera casa in costruzione. — In una mattinata di primavera Thophan si trovava seduto presso la finestra di un'osteria, in Chiswell Street, ed un macellaio passò oscillando vicino a lui, sotto il grave peso di un mezzo bue ucciso. Thophan, impietosito del poveretto che non reggeva quasi più l'enorme carico, uscì dal- l'osteria, trasse il bue dalle spalle del macellaio, e caricatoselo con la massima disinvoltura sulle sue, lo trasportò rapidamente a destinazione, come se si fosse trattato di una coppia di faggiani. In altra occasione Thophan trovossi a bordo di uno dei bastimenti che fanno servizio sul Tamigi. Un marinaio gli fece dono allora di una noce di cacao (la cui durezza è proverbiale) forse per iscberzo, non essendovi sul posto di che rompere la noce. 11 nostro ercole invece, fra le due mani, j* ■ facilità. Il conducente, al tentativo di questo inutile perchè si infrangeva contro l'inflessila tiro di colmo del furore, faceva sforzi inauditi jJ far camminare il cavallo, ma ogni volta ThopL resisteva. Quanto più il cocchiere si adirava, tanto >,, il gigante tirava, mentre il popolo rideva, divi- tendosi un mondo. Finalmente, al culmo (Pr. rabbia, l'automendonte si rivolse inferocito, ^ alzò il manico della frusta per colpire, quando vide Thophan allibì e rinunciò a qualsia' idea bellicosa. La strepitosa avventura fece epoca, e fu dett lungamente « l'uomo contro il cavallo ». Vi sono molte ragioni per credere che tale co( sia realmente avvenuta: principalissima queli della sua esistenza ancora oggi, dopo centocii quanta anni, sebbene possa essere attuahuent un po' esagerata. Del resto anche oggidì i tours de force so» alquanto ingranditi: infatti, ad esempio, con ognun sa, una volta Bert Wickam fermò un àuto mobile in Piccadilly. Ebbene, qualche tempo dop leggendo un giornale del Nord, abbiamo vedut che l'avventura era stata trasformata nell'ariest di un omnibus della London Road, mentre coi leva a tutta velocità. Invece l'impresa di Thopliai è abbastanza naturale, ed assai verosimile e poi sibile. — Tom Thophan aveva dei sistemi tutti spi ciali per calmare le contese che sorgessero i Il nuotatore Massa. (Fot.. Guarnì ri - lastre Cappelli). la ruppe all'istante vicino all'orecchio di un'altro marinaio che stava presso di lui. —~ J . Erreremmo se dicessimo che per far ciò Thophan non fu più impacciato di quello che possa esserlo un uomo comune per infrangere un guscio d'uovo. — Nell'anno 1750 o gifi di lì vi fu una grande corsa nella via di Hacknei, ed una immensa folla di spettatori si era raccolta per assistere alla ma- nifestazione. ;il margine erboso della strada era gremito di persone, e molte altre sedevano sulle cancellate o sulle siepi. §£?Uu uomo in una carrozza si èra ostinato a voler camminare vicino ai corridori, togliendo in tal modo a molti degli spettatori la vista di quelli. Tom Thophan era compreso fra questi; ma il signore della carrozza non se ne era avveduto, ed aveva fatto orecchio da mercante ad ogni protesta. Ma male gliene incolse. « Metterò subito fine all'insolenza di costui » urlò Thophan. Detto fatto, unendo l'azione alle parole, s'impadronì della parte posteriore della carrozza e la fermò non solo, ma [la fece indietreggiare con la massima V — sua presenza; infatti esso, malgrado la sua mera- vigliosa forza, era un uomo pacifico, ovverqs:1 quello che si chiamava un buon cittadino di Londra.. Date queste qualità era un' oste ideale, avendo, come si è detto, dei modi speciali per mantener l'ordine nel suo esercizio. Egli infatti non si pr®f mai la briga di disturbare la polizia o le guardu notturne. Ne daremo infatti un esempio mirabile e lasceremo poi riposare per sempre in pace 1* buona memoria di Tom Thophan. Due grossi clienti volgari che si trovavano •> giorno ubbriachi nella sua bottega si ostinava!!'1 a litigare fra loro da un pezzo. Tom li sopi>ort° lungamente, ma poscia li pregò di smettere : i contendenti, forse imbaldanziti dalle sue corW6 maniere, smisero la bega ed attaccarono lite c°n con lui. . . « Va benissimo » disse egli ad un tratto. Sa'1' istantaneamente sul banco, prese ciascuno de due uomini per il collo, e poscia sollevandoli terra come se fossero stati due bambini, >®( battere ripetutamente le due teste l'una conte l'altra, fino a che i due ubbiachi non do»»11' darono pietà. Passarono lunghi anni, ma i violenti ubbriaco^ non passarono mai più dinnanzi all'osteri" Tom Thophan. Il vincitore De Micheli 'col suo allenatore. (Fot. Argus - lastre Tensi). Oosta, il vincitore della traversata di Parigi (Fot. Strazza - lastre Cappelli). La grande gara di nuoto Abbiategrasso, Milano. —