LA STAMPA SPORTIVA e L'ILLUSTRAZIONE D'ITALIA 3 I Nuotatori (Italiani Dalla traversata di Parigi ai campionati italiani Abbiamo in questi ultimi numeri rilevato in modo speciale l'importanza del nuoto ed il va- lore in cui è tenuto ormai dai sostenitori della educazione fisica della nostra gioventù. fetLe gare si moltiplicano e da esse ne escono elementi di superiorità indiscussa. Nella grande gara per la Traversata a nuoto di Parigi troviamo in prima linea 3 italiani: Costa, Bacigalupo e Sachner (per ordine). ^Le gare di campionato italiano disputatesi a Como hanno raccolto i più abili, i più provetti. Eccone le classifiche ufficiali che riteniamo oppor- tuno, anche se in ritardo a causa dello sciopero tipografico, qui riprodurre oggi per ricordare le varie fasi della vita sportiva nazionale. Campionato italiano dei 100 metri. — Finale. — 1. Massa Mario, dell'Unione Sportiva Milanese, in l'8". - 2. Frassineti Agostino, della Pro Li- guria, in l'9". - 3. Dapranna, della Ardita Ju- ventus, in l'IO". - 4. Luppi, della Forti e Veloci, in l'15". - 5. Bellezza Virgilio, della S. C. Italia, in l'17". - 6. Frassineti Settimio, della Pro Li- guria, in l'18". - 7. Mantero Emanuele, della Forti e Veloci, in l'18" 2/5. - 8. Nannelli Bruno, della R. N. Florentia. Il campionato del miglio (Detentore : Costa Ma- nto). — 1. Sachner Antonio, della Aquilia, di Lai- gueglia, in 32' 15". - 2. Bacigalupo Luigi, della Pro Liguria, di Sampierdarena, in 32'20". - 3. Bi- sagno, della S. G. Sampierdarenese, in 32'20" 2/5. - 4. Baiardo Davide, della Pro Liguria, in 33'30". - 5. Nannelli Bruno, della R. N. Florentia. Gara artistica di m. 200 a rana. — 1. Cova Angelo, dello Sport Club Italia, in 3'18". - 2. Ma- riani E., della Rari Nantes Milano, in 3'30". - 3. Bianchi V., di Como, in 3'35". - 4. Piccinini Enzo della Rari Nantes Milano, in 3'40". Il campionato dei 1500 metri. — 1. Bacigalupo Luigi, della Pro Liguria, di Sampierdarena, in SO'll" 4/5. - 2. Bisagno, della S. G. Sampierda- renese, in 30'12". 3. - Nannelli Bruno, della R. N. Florentia, in 31'. - 4. FriJli E., idem, in 32'1". - 5. De Micheli, in 33'6". - 6. Toscani Steno, in 33'40". Il campionato dei 400 metri. — 1. Massa Mario, dell'U. S. Milanese, in 6'34". - 2. Frassinetti Ago- stino, della Pro Liguria, in 6,34" 4/5. - 3. Baiardo Davide, della Pro Liguria, in 6'58". - 4. Luppi, in 7'2" 3/5. - 5. Botta, in 7'17" 1/5. - 6. Crovetto. Gara artistica dei 100 metri sul dorso. — 1. Da- voglio Roberto, della R. N. Milano. - 2. Bellezza Virgilio, dello S. C. Italia. - 3. Mariani E., della R. N. di Como. - 4. Mazza di Como. Gara Nazionale metri 50. — Prima batteria : 1. Baiardo, in 36". - 2. Frassinetti Settimio. - 3. Bianchi, della Rari Nantes di Verona. - 4. Erba, della Rari Nf ntes di Milano. — Seconda batteria : 1. Depranna, in 38". - 2. Frassinetti Agostino. — Terza batteria : 1. Massa Mario, di Milano, in 40". - 2. Beretti. - 3. De Tornasi. — Finale: 1. Massa, dell'U. S. Milanese, in 32" 1/5. - 2. Frassinetti Agostino. - 3. Depranna. - 4. Baiardo e Frassi- netti Settimio, a pari merito. Camere d'aria SPIG*. per velo ed auto. Le migliori e le più convenienti In vendita presso i primari Negozianti e Garages. satempo di annoiati che han bisogno dell'iniezione eccitante per andare a letto con una certa proba- bilità di assopire la loro nevrastenica insonnia? Se si deve far così, continuiamo pure i vecchi me- todi che purtroppo sono in uso in nazioni civilis- sime, ma non pensiamo di farne uno sport vero e proprio il quale debba servire, come tutti gli altri, ad una vera e sana educazione fisica della gio- ventù. Ma se si vuol raggiungere questo secondo onesto scopo bisogna cambiar tattica, bisogna mutar linea di condotta, bisogna abbandonare Videa dello spet- tacolo pubblico e diretto da un impresario di cafè- chantant, bisogna che lo scopo sia unico, quello di apprendere e far apprendere la boxe per utilità dell' organismo, per il miglioramento del fisico, per quel principio sano e che a tutti gli sporte sovra- sta, di concedere al popolo in ogni modo, in ogni tempo, con tutti i mezzi, Voccasione propizia di fortificare il proprio organismo, di ricevere quella educazione fisica che assieme all'intellettuale serve a formare l'uomo completo, sicuro, pronto. Agli amatori di questo sport che ha tanta bel- lezza estetica in se stesso, ed ha anche tanta effi- cacia morale nel rendere chi lo pratichi pronto ai colpi di un avversario che si affretti a colpire, noi consigliamo, come consigliammo a tutti gli ap- passionati delle discipline sportive, di non trascen- dere, di non abbandonarsi, di non lasciarsi tra- scinare dalla malsana corrente di quella gente che tutto ridurrebbe a sola fonte di guadagno ma- teriale, senza conservare quella fiamma di idealità, di entusiasmo che unica mantiene eterno il fuoco sacro vivificatore, purificatore. Teniamo ben alta la nostra bandiera. Gli sporte devono essere materia di educazione fisica e non di spettacoli da saltimbanchi. Ciò che oggi si concede in linea di spettacoli si perde per quel che riguarda la vera e pura pro- paganda per una educazione fisica che sia, e deve essere generalizzata, obbligata, codificata. Non ci si tacci di sognatori se un soffio d'aria pura noi desideriamo che spazzi via tutto ciò che è profanazione, che è adulterazione, che è sicura distruzione. Noi vogliamo che la scuola dell'avve- nire educhi la mente ed il corpo, e per ottenere ciò dobbiamo spingere, con mezzi di propaganda, che sia accettabile da tutti, dal popolo, dalla massa. Operiamo in tal modo per la buona riuscita e vinceremo. LA STAMPA SPORTIVA. Il boxeur Dempsey che ha battuto in America Willard nel match per il campionato mondiale. (Fot, Strazza - lastre Cappelli). L'incontro 1. Dempsey- Villard. (Fot. Strazza - lastre Cappelli). LAFLEUR di A. GORETTA Corso Regina Margherita, 125 ■ Telef. 7-26 - TORINO - | VETTURE DI RIMESSA "™fSSA: Corso Regina Margherita, 125 - Telef. 7-26 . 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Cominciammo con le sfide, con i dilet- titi, poi andammo nel professionismo da circolo uestre, e finimmo con quelle tali tronpes, nelle ,ali era stabilito il giorno prima chi doveva at- rrare Tizio, chi doveva fare il tiranno ed atti- rsi gli aranci della folla, e chi doveva fare il iletico a lacrime scorrenti per la sconfitta subita, popolo — è tanto buono il popolo ed è un pec- taccio dei più indecorosi quello che si commette trattarlo tanto male — cominciò per prendere l serio queste buffonate che gli presentavano una eeina di quintali di carne che si movevano ito gli ordini di un capo-tribù, ma poi finì iche per averne abbastanza ed ora non se ne ria quasi più di queste cinture d'oro che onda- no e venivano, di questi colossi che non erano :i vinti, di quegli altri poveri diavoli che dove- no fare la parte di strangolatori, di brigatiti tza legge e senza regole, di eterni squalificati, Ivo a riprendere la maschera su di un altro pal- ìcenico da cafè-chantant. Oli amatori della lotta, la quale è sempre uno art bellissimo, per quanto rude, ci hanno rimesso Ila propaganda, ma essi hanno agio e modo di 'arsi con maggiori e migliori risultati adope- ri do mezzi meno bottegai, perchè la bottega è una Ila istituzione quando non si esercita una frode topo palese, troppo sfacciata. Per la boxe ci troviamo, si può dire, nelle iden- he condizioni. Vogliamo fare in modo che anche esto sport si debba ridurre ad un povero pas-