LA STAMPA SPORTIVA e L'ILLUSTRAZIONE D'ITALIA 13 pro aviazione: Il Governo e le Ditte industriali. L'aviazione ha il igliori segni, con suo avvenire tracciato con i i migliori auspicii. Essa ha ovato pronti i migliori stabilimenti di costern- ine, i quali in breve volgere di ore hanno sa- rto trasformare in fabbriche d'aeroplani quelle e prima producevano automobili ; ha trovato mini di coraggio e di fede che pur mettendo a iciiio — alcune volte quasi sicuro la cosa più bella che ci appartiene, vita, hanno voluto tentare, hanno pnto tentare, e la serie di essi si cresce di giorno in giorno, innu- arsvole, infaticabile, con un cre; ndo che denota la passione vera e itente. Quando noi diamo uno sguardo ra- lle a quanto hanno saputo dare, e omettono di dare, con la loro opera i rallentata, le Case costruttrici e come la Fiat, l'Ansaldo, la Ca- oni, dedicano le migliori maestranze e già ad altri lavori erano adibite, ri riempie l'animo di profondo or- gìio perchè leggiamo chiaro nell'av- nire la nostra sorte nei riguardi Ila conquista del cielo. Questo la- ro però non deve essere interrotto ir nessuna ragione, ed il Governo ha , volgere le sue cure verso queste neraerite ditte industriali le quali uno già tanto operato, e molto an- ra opereranno per la grandezza iastriale della nostra terra. Fa d'uopo che presso queste fabbri- e di aeroplani, dove lavorano i nostri gliori lavoratori, il lavoro non man- i mai, e per ottenere ciò il Governo vrà istituire, e aiutare quelli che rranno istituirle, linee di naviga- rne aerea, servizii di trasporti po- lli, ecc. Quando una larga rete di este linee sarà stabilita noi avremo che stabilita una continuità di fab- icazìone che servirà a mantenere ive queste industrie ora fiorenti, a che da una stasi, anche breve, po- abbero essere enormemente danneg- >te. Il lavoro continuo, ininterrotto, ser- ànon solo a mantenere in continuo ercizio le attuali maestranze, ma a marne delle nuove, e coi continui egressi, con i continui miglioramenti « l'ingegno umano non mancherà apportare in questa branca dell'at- 'ità umana, noi manterremo ed anzi aresceremo quel primato nella me- Inrgica che da qualche anno abbiamo luisfato attraverso sforzi sublimi, raverso fatiche degne di un popolo inde e civile. L'ausilio del Governo, il suo conti- "■interessamento è più che soltanto dallo Stato che può attendersi quella legge la quale disciplini, dopo averla creata, l'ae- reonavigazione. IL RAID DI TOKIO Lungi da noi il pensiero di fare critica all'idea- zione di questo raid ; noi amiamo le cose belle, grandi, spettacolose, ma le amiamo con quel tale grano di sale che qualche volta non ci consiglia Il forte automobilista italiana Ferdinando Minora, che all'ultima riunione di corse tenutasi in Danimarca ha vinto con una macchina Fiat, tutte le Cate- gorie. (Vedi N. 30, pag. 3). e più clie ne- gl'io, indispensabile, perchè se è ben vero che Mustela privata deve operare da sè per quel lo spirito di concorcorrenza e di emulazione 6 viene troppo spesso a mancare nelle industrie Stato, non è meno vero che per quel che ri- gida le linee di navigazione solo lo Stato ha il 'ho ed il dovere di provvedere, e quindi è ♦ « biciclette motocicli Motocarrozzette 8-1OHP Motofurgoncini 8-10 HP 4V4 HP Frera fneus dunlop Stabilimenti in Tradate (Como) p Rappresentante per le provincie di Torino e {'meo Signor MERLO CLEMENTE - ^Regina Margherita, n. 153, Torino a dire che sarebbe meglio non farle, ma bensì ci sprona a fare delle considerazioni pro o contro per quei certo spirito di voler giudicare le cose con calma e relativo profondo esame di coscienza. Noi non siamo un popolo di ricchi. Questo è un fatto doloroso ma pur vero. Quel poco di de- naro che il magro bilancio ci permette di spen- dere dobbiamo spenderlo con molta avvedutezza, preferendo — tra le spese da farsi — quelle ur- gentissime ed utilissime e necessarissime prima e largheggiando dopo anche con le altre, se i fondi ce ne daranno licenza. In fatto dì aviazione è lecito oggi spendere milioni e milioni (cùè tanto ci costerà il raid di Tokio) quando tante Case costruttrici di aeroplani fanno compiere dai loro uomini, pieni di fede e e di tenacia, dei raids più brevi, meno costosi, ina molto più importanti, e che dicono all'estero di quali elementi noi possiamo formare la nostra esportazione? Ecco quanto noi volevamo esporre non per spi- rito di critica, ma per un certo senso di eco- nomia o meglio di spendere meglio quello che va speso, ed in modo che se ne ottenga più largo e sicuro guadagno per l'avvenire. I raids minori che ogni giorno si vanno svol- gendo hanno bisogno di maggiore incoraggia- mento, e le Case che a loro iniziativa e spesa li fanno svolgere, per continuare nella loro opera che è eminentemente patriottica, perchè fa cono- scere all'estero la capacità costruttiva italiana, devono sentirsi sicuro e pronto l'appoggio del Governo che le sostenga, le aiuti, le sorvegli an- che, indichi loro le nuove vie, dia loro i mezzi per raggiungere uno scopo che sia, come è, vera- mente nobile da una parte, ed efficace dall'altra. Vorremmo a tal proposito — e fu una idea che noi esponemmo anni or sono, quando l'aviazione faceva i suoi primi passi — che il Governo sta- bilisse premi per gli studiosi, per gli inventori, per i costruttori che migliorano certi dispositivi, per gli aviatori che compiono viaggi veramente ammirevoli e faticosi, tutto ciò vorremmo che in alto si compiesse, dividendo le spese come un buon padre di famiglia, e cioè prima le indispensabili e poi quelle che... possono attendere. Questo non deve sembrare un consi- glio di avaro perchè noi vogliamo che si spenda il denaro, ma che lo si spenda meglio, con minore prodigalità e con maggiore oculatezza, per otte- nerne maggiori benefici nel prosente e nell'avvenire. Quando poi avremo raggiunto quel primato che meritiamo di ottenere, al- lora anche le grandi cose, 1 grandi sforzi ci saranno leciti e noi compi- remo le une e gli altri. GUSTAVO VERONA. La brillante vittoria in Inghilterra dell'aviatore italiano Janelio. L'aviazione italiana ha ottenuto un successo molto brillante sulle acque di Bournemouth, dove un idrovolante, montato dal tenente Janelio, ha co- perto 230 miglia alla velocità di oltre due miglia al minuto. Era in contesa la coppa Jacques Schneider per l'idro- aviazione iuternazionale. L'anno scorso l'avevano conquistata gli inglesi. Sta- volta erano in gara, oltre tre apparec- chi britannici di tipo diverso (uno dei quali montato dal famoso Hawker), due macchine francesi ed una italiana. Il premio consisteva nella coppa ed in mille sterline di accompagnamento. Gli apparecchi inglesi recavano motori di 450 cavalli, quelli francesi di 350. La macchina italiana era un idroplano con motore di soli 250 cavalli. Il per- corso era un circuito di 230 miglia ma- rittime, demarcato con delle boe sulla baia di Bournemouth, ed i giri da com- piersi erano dieci. Un'enorme folla di bagnanti assisteva dalla spiaggia. Un po' di bruma sul mare ritardò le par- tenze. Durante l'attesa che il cielo si chiarisse, le due macchine francesi inscritte alla corsa accusavano certi guasti e si- ritiravano. Partirono sol- tanto le inglesi, ma presto erano an- che esse fuori concorso, una per avarie al motore, le altee due, inclusa quella di Hawker, perchè i rispettivi piloti, a quanto essi dissero, non riuscivano a distinguere le boe di demarcazione sul mare. L'apparecchio italiano, invece, distinse le boe e proseguì la corsa. I giornali riconoscono che il suo volo fu di grande stile; con una regolarità esemplare l'idro- volante italiano fece l'uno dopo l'altro i dieci giri, ed alla fine discese felicemente dinanzi ai pontoni di Bournemouth. Aveva la velocità di una saetta. Coperse l'ultimo giro di 23 miglia in 9 minuti e 53 secondi. Il tempo esatto impiegato nei dieci giri completi, cioè per un totale di 230 miglia, fu un'ora, 49 minuti e 18 secondi. Il tenente Janelio venne acclamato e festeggiato. MTRE; ÓRÌPONI ITRLIRNr •ABRADOR GIRASOLE* Noemi «SUPERANO TUTTI TIPI ESISTENTI