i6 §. ai. Ed acciocché nel predetto Concorfo non commettali ingiuftizia, o frode alcuna , vogliamo, ed ordiniamo , che il medefimo fi faccia nel modo feguente . Pria, che vengali all’ atto del Concorfo , dovrai!! fi medefimo almeno un mefe anticipatamente dal Provinciale intimare con fua lettera circolare nella quale farà Affato il giorno, in cui dovrà tenerli il detto Concorfo, affinchè tutti coloro, i quali havendo le necef-farie prerogative, afpireranno alla lettura, poffano intervenirvi . Si prepareranno infratanto dal Provinciale , o dal Regente de’ffudj , venti , o trenta propofizioni tratte da tutta la Filofofia, quando di tal Scienza effer debba la Lettura da conferirli, overo da varj Trattati Teologici, fe la lettura dovrà effere di Teologia . Le- quali propofizioni faranno fcritte ciafcuna fu piccio-la Carta, o polizze feparate ■ Giunto il prefiffo tempo fi metteranno dette propofizioni o Filofofiche, o Teologiche, fecondo l’occorrenza entro un’Urna, cr Cadetta , e nel giorno precedente al publico atto, alla pre-fenza delli foprammentovati Provinciale, Colleghi, Regente , Lettori &c., fe ne eftrarrà una a forte per cadauno de’ concorrenti. Nel feguente giorno poi alla pre-fenza di tutti li precennati Padri, dovrà ciafcun concorrente 1’un dopo 1’ altro falir in Cattedra a fpiegar, e provare diffufamente, e maefirevolmente la propofizio-ne in forte toccatagli, e fciorre le obiezioni, e difficoltà , che le verranno fatte non folamente dagl5 altri concorrenti fuoi Competitori, i quali tutti dovranno al difendente objettare per moderato fpazìo di/tempo, ma eziandio da qualfivoglia altro de’fuccenmffi Padri Cen-fori, a cui piaceffe di argomentare. Finalmente termina- to