fquali dall'- Regola conceflì in cafo d’ infermità , potrebbe farli da taluno col metterli, ò trattenerli all’ infermarla , lenza precifa neceffità ; incarichiamo la cofcien-za de’ Superiori de: Conventi d’invigilare , perchè niun Religiofo fotto pretefìo di corporale indilpofizione , paf-fì all’-Infermarla , fenza il previo efprefìo ordine del medico del rifpettivo Convento, e 1’ alfenfo di elfo Superiore ; come pure d’ inliftere preffo il medico medeli-mo per rifapere da lui quando il Religiolo infermo farà rimelfo in illato da poter palfare al vitto comune quarefimale ; e avutane dal medico la lìcurezza , obli-gare colla fottrazione de’ cibi pafquali il Religiofo , che folfe renitente a palfare al comun Refettorio . 51. Chiunque poh durante il tempo, che trove-xaffi per giullo motivo di corporale indifpofìzione all* Infermarla , ardilfe di mangiare carne , o latticini ^uor di Convento ; vogliamo , e ordiniamo , che a tenore delle collituzioni dell’ ordine , refii per tre anni privo della voce attiva , e paffiva , e inabilitato a qualunque of-fizio , se farà Sacerdote ; e fe folfe Converfo , Itagli per tre meli proibito 1’ ufcir dal Convento ; e durante tal tempo refìar debba tutti li mercoledì, e venerdì, privo del vino , e piatanza. 5?.. Avendo noi non fenza graviffimo nolfro cordoglio ollervato alcuni noftri Religiofi Sacerdoti, i quali celebrano la S. melfa lì precipitofamente, e con tal confulìone , e inolfervanza delle prefcritte ceremonie, che oltre l’irreverenza, eh’ effi commettono ad un lì tremendo Sacrifizio , non ponno non arrecare ammirazione, e fcandolo a. quelle perfone , che vi aflìftono ; perciò ordiniamo a’ fuperiòri della Provincia, e di ciafcun Convento di ella 3 ed incarichiamo la cofcienza loro d’ in* vi-