CAPITOLO IIL Circa, gli Jludj « §. 20. T—\ Ovendo qualfivoglia de’ Noftri Relilìofi a .1 J tenore di quanto prefcrive il S. Fondatore nel Capitolo IX. della fua Regola procurare di renderli abile alla predicazione , ed all’ amminiftrazione del Sagramento della Penitenza, affin che per tal modo effer polla d’edificazione al Secolo , e di fpirituale vantaggio alle Anime , egli è perciò un precifo dovere de’ Superiori dell’ Ordine il promuovere quanto fia pof-fibile gli fìudj , i quali principalmente , al fuccenna-to fine conducono , e l’invigilare perchè la Religiofa Gioventù fia in effi bene ammaefirata. E poiché un tale ammaeftramento non avraffi giamai, qualora i Mae-fìri medefimi non fiano di tutta la neceffaria fcienza forniti, perciò alfine di promuovere li prefati fìudj, e il profitto de’ Religiofi ftudenti , debbano i Superiori fpecialmente invigilare alla fcelta de’ più idonei Precettori . A tal’ effetto dunque ordiniamo, e comandiamo, che da ora innanzi niuno Lettore di Filolbfia, o Teologia in. quella provincia cofìituifcafi fenza il previo publico concorfo da farli alla prefenza del Provinciale, e fuoi Colìeghi, del Regente de’ fìudj , de’ Lettori attuali, e di quattro lettori Giubilati i più anziani. Al qual concorfo vogliamo, che non s’ ammettano, fe non quei Religiofi , i quali avranno lodevolmente compiuto il loro corfo de’fìudj, ed avranno buone reftimonianze de’ loro morigerati coftumi, non dovendo ne’ Lettori effer la fcienza dalla Religiofa pietà difgiunta.