Nel settore delle stampanti, il volume raggiunto nel mercato mondiale è pari a 672.000 unità, con un aumento del 40% rispetto al 1992. Nel mercato dei sistemi aperti basati su UNIX, i volumi si sono invece ridotti anche a causa dell’erosione di questa area avvenuta ad opera dei personal computer. Per quanto riguarda i costi di funzionamento, è proseguita la ristrutturazione dei processi, già iniziata da alcuni anni, con l’obiettivo di diminuirne i costi anche attraverso la riduzione del personale. Dopo gli interventi sui processi produttivi che sono stati messi in atto nel corso dello scorso anno, si è proceduto, nel 1993, ad interventi riorganizzativi prevalentemente di tipo amministrativo e commerciale, attuando nelle consociate strutture analoghe a quelle delle divisioni centrali focalizzate per area di business. Le riduzioni di personale che ne sono derivate - anche a causa di consistenti riduzioni del numero di partecipazioni del Gruppo - sono state di 5.230 unità (—12,9%) ed il personale totale di Gruppo a fine 1993 risulta di 35.171 unità. Come sopra ricordato, il 1993 è stato caratterizzato in Europa da un andamento ancora insoddisfacente della domanda del mercato informatico che - nel caso dei prodotti hardware - ha presentato una riduzione, rispetto al 1992, particolarmente accentuata nel nostro paese. Quest’ultimo aspetto è degno di nota data la rilevante presenza Olivetti in Italia (circa un terzo del fatturato consolidato) che ha quindi fortemente risentito della consistente riduzione della domanda e della conseguente riduzione dei margini unitari (circa 15 punti) dovuta alla accesa concorrenzialità che ne è derivata e che non ha, tra l’altro, consentito il recupero dei maggiori costi delle importazioni dovuto alla svalutazione della lira. A questo negativo andamento della domanda non si è contrapposto, per quanto riguarda il nostro Gruppo, alcun beneficio economico per effetto del processo di svalutazione della lira iniziatosi nell’ultima parte del 1992. Ciò a causa del peso dei componenti di alta tecnologia acquistati in aree a valuta forte, tipicamente dollaro, yen e - in misura minore - marco tedesco e della elevata presenza della struttura distributiva del Gruppo nei paesi esteri che genera costi in valuta. Gli effetti della traduzione in lire dei costi suddetti ha infatti pressoché annullato i benefici dovuti al fatturato in valuta forte. In questo contesto il Gruppo ha risposto con grande vitalità, conseguendo un fatturato di 8.613 miliardi di lire, che rappresenta - nonostante i fatti negativi sopra ricordati ed in presenza di perduranti riduzioni di prezzo - un aumento del 7,3% rispetto al 1992. Alla contrazione dei margini che anche nel 1993 ha caratterizzato l’industria informatica e che - seppure in misura minore - ha riguardato anche il Gruppo, si è risposto con una razionalizzazione dei processi che ha generato una riduzione dei costi di funzionamento di 134 miliardi (6%) pur in presenza di un loro aumento intrinseco per effetto della svalutazione della lira. L’effetto dell’aumento dei ricavi e della riduzione dei costi di funzionamento, pur in presenza di una contrazione dei margini unitari, ha consentito al Gruppo di migliorare il risultato operativo del 10,1%, con una riduzione della perdita da 229 miliardi del 1992 a 206 miliardi del 1993. Considerando infine gli oneri finanziari netti, gli oneri straordinari e le imposte si perviene ad una perdita netta di 465 miliardi, inferiore di 185 miliardi rispetto al 1992. Agli oneri straordinari concorrono componenti positive e negative, fra le quali, in particolare, oneri per uscite di personale per circa 255 miliardi. Come è noto, il 29 aprile dello scorso anno l’Assemblea straordinaria degli Azionisti ha deliberato ma importante operazione sul capitale per 903 miliardi conclusasi con pieno successo con la sottoscrizione diretta da parte degli azionisti di 641 miliardi in azioni e 262 miliardi in obbligazioni convertibili in azioni della Società Capogruppo. Anche grazie a questa operazione la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo - già solida e liquida - si presenta ulteriormente rafforzata a conferma della priorità ad essa sempre attribuita dalla Società. L’indebitamento finanziario netto del Gruppo scende a 798 miliardi di lire contro 960 miliardi di fine 1992 ed il suo rapporto con il capitale netto si riduce a 0,31 rispetto a 0,41 del 31 dicembre 1992. Lettera agli Azionisti 13