8. Eventi successivi Il Consiglio di Amministrazione del 14 gennaio 1994 ha approvato di richiedere alla prossima Assemblea degli Azionisti, convocata anche in sede straordinaria, delega per i prossimi cinque anni per l’emissione di obbligazioni, anche convertibili, sino all’ammontare massimo di lire 2.000 miliardi, nei limiti di volta in volta consentiti dalla legge, e di azioni sino ad un massimo di lire 1.000 miliardi nominali. Contestualmente, alla prossima Assemblea sarà anche proposta l’emissione di un massimo di n. 250 milioni di azioni ordinarie del valore nominale di lire 1.000 ciascuna, con esclusione del diritto di opzione, al servizio della conversione di un emittendo prestito obbligazionario della Olivetti International S.A. o di sua controllata, riservato ad enti finanziatori. L’ammontare massimo dell’operazione è previsto in lire 575 miliardi. Il prezzo di emissione delle azioni non potrà essere inferiore a L. 2.625, corrispondente al pro-quota del patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 1993 a valori correnti maggiorato del 5%, e sarà maggiore e corrispondente alle quotazioni di Borsa maggiorate dal 5% al 20%, se le stesse, nei cinque giorni precedenti l’offerta, o nei sei mesi precedenti l’offerta, ne risulteranno più elevate. L’Assemblea straordinaria degli Azionisti del 29 aprile 1993 ha attribuito al Consiglio di Amministrazione della Società la delega per l’emissione sino ad un massimo di n. 20 milioni di azioni riservate a dipendenti. Nell’ambito di tale delega il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 7 aprile 1994 ha deliberato una emissione sino ad un massimo di n. 10.000.000 di azioni ordinarie a lire 1.200 ciascuna riservate a dipendenti. È stata definita con un gruppo di primarie banche italiane ed estere (Banca Commerciale Italiana, Banca di Roma, Chemical Bank, Credito Italiano, Istituto Bancario San Paolo di Torino, Morgan Guaranty Trust Company of New York, Société Générale e Union Bank of Switzerland), ciascuna con una partecipazione di US$ 35.000.000, una linea di credito stand-by di complessivi US$ 280 milioni (oltre 450 miliardi di lire) con durata di cinque anni. La linea di credito è stata organizzata da J.P. Morgan Securities Limited. L’interesse applicato sarà pari al LIBOR più un margine dello 0,625% nei primi due anni e dello 0,75% nei successivi tre anni. L’operazione è la più rilevante effettuata da un gruppo privato italiano sull’euromereato italiano da oltre un anno. Alla nuova divisione dedicata alle attività di Telecomunicazioni e Multimedialità è stato affidato il compito di cogliere e sviluppare le promettenti opportunità di mercato emergenti dalla convergenza delle tecnologie di telecomunicazione e informatica che si sono concretizzate in una serie di importanti accordi ed alleanze internazionali. In questo ambito Omnitel-Pronto Italia ha ottenuto l’aggiudicazione della gara per la concessione della licenza di secondo operatore cellulare GSM. Olivetti da più di tre anni lavora a questo progetto e guida, con una quota di controllo, una compagine azionaria composta da Bell Atlantic, Pacific Telesis, Mannesmann, Cellular Communication, Telia, Banca di Roma, Lehman Brothers e da una serie di significative realtà imprenditoriali italiane. La struttura di Omnitel-Pronto Italia è articolata con una presenza del 70% di Omnitel (in cui Olivetti detiene il 51%) e del restante 30% di Pronto Italia. 36 Relazione sulla gestione