tanti risultati come quelli conseguiti dalla Consociata francese. L’aggravarsi della crisi economica ha avuto le espressioni più acute nell’America latina, in particolare in Messico, dove il crollo dell’economia è avvenuto in modo improvviso e inatteso da molti operatori internazionali, con conseguenze pesanti anche sulla situazione della nostra Consociata. Una situazione nettamente migliorata e positiva abbiamo registrato invece nella Consociata argentina dopo le azioni intraprese a seguito delle gravi difficoltà registrate nei precedenti esercizi. In Brasile l’attenta gestione della Consociata ha consentito di compensare le conseguenze negative della recessione economica mantenendo una significativa e positiva presenza Olivetti. Nel complesso, tuttavia, l’America latina rappresenta oggi l’area geografica più esposta ai contraccolpi della crisi dell’economia mondiale, e per la quale gli operatori potranno essere costretti a consistenti ristrutturazioni nell’area. Nel 1982 è proseguito lo sforzo per adeguare le risorse di personale alle mutate esigenze della tecnologia elettronica. Ciò ha comportato una riduzione di personale in taluni comparti produttivi e un rafforzamento dell’area dei progetti, della ricerca e dell’assistenza tecnica. Si tratta di un mutamento strutturale destinato ad accompagnare lo sviluppo dell’azienda. Il programma di rinnovamento dei prodotti, proseguito nel 1982, è il frutto del costante e crescente impegno di ricerca dedicato negli anni dalla Olivetti. Nel 1982 le spese di ricerca del Gruppo sono ammontate a 162,2 miliardi di lire con un incremento del 38,8% rispetto al 1981. Per quanto riguarda le Consociate italiane, che nel loro complesso hanno registrato un andamento positivo, una situazione di grave difficoltà si riscontra per la Olivetti Controllo Numerico che in un delicato momento di evoluzione strutturale e tecnologica ha risentito pesantemente della caduta degli investimenti in beni strumentali conseguente alla recessione mondiale. Ancora una volta la recessione non è dovuta tanto ad una crisi di domanda quanto ad una crisi strutturale. Il settore tradizionale delle macchine utensili tende a trasformarsi in vera e propria automazione industriale, basata sull’integrazione dei singoli prodotti in sistemi autonomi ed in linee flessibili di produzione e di montaggio. Questa tendenza costituisce non solo una necessità del settore ma un’opportunità per innovare significativamente l’intero sistema industriale dell’Italia, che può trovare nell’automazione ilfattore di base per il suo rinnovamento. Si tratta quindi di una priorità strategica che va al di là delle singole aziende e deve essere assunta come tale in termini di politica industriale del paese. L’evoluzione descritta che ha determinato il più elevato livello di investimenti tecnologici, commerciali e di ricerca mai realizzato dal Gruppo Olivetti, richiama all’esigenza fondamentale di disporre di risorse finanziarie adeguate ai necessari programmi di innovazione e di sviluppo. Nel 1982 queste risorse sono state assicurate dalle accresciute capacità di autofinanziamento, dalle operazioni sul capitale e da un limitato ricorso al mercato finanziario. Ivrea, 30 maggio 1983 Ing. C. Olivetti & C., S.p.A. Il Presidente Il Vice Presidente Amministratore Delegato