e la famiglia o sità del civile consorzio e i modi di sod-disfarle con l'aumento délia ricchezza ge-nerale e con la divisione del lavoro, gli economisti opinano di fare cosa utile al buono assetto degli ordini sociali, e perô studiano indefessamente ogni fatto, ogni fenomeno che si manifesti corne compiuto daU'uomo in vista di provvedere in modo sia diretto, sia indiretto, al soddisfacimento de' bisogni propri. A forza di insistera sulla verità de' principii da loro formulati, di dichiararli espressione delle leggi na-turali che reggono la civile comunanza, essi ottennero di vedere adempiuto qual-cuno de'loro voti, e si allietano di aver fatto un po' di bene a' loro simili. Ma il volgare giudizio non risponde a questa opinione. Un economista, o signori, si reputa corne un individuo che riproduce a più vive tinte lo stoico degli antichi. A che parlare di virtu a chi non cura