— 98 — emerge assai chiaramente in un’osservazione di Lord Templeman laddove egli ha affermato: « Non è difficile individuare la ragione della rigidità della norma che disciplina le spese deducibili. Se un giornalista od un altro lavoratore dipendente potessero dedurre le spese sostenute nel loro tempo libero per migliorare la loro produttività a vantaggio del loro datore di lavoro, il prelievo dell’imposta sui redditi verrebbe frustrato e l’ammontare delle spese deducibili dipenderebbe interamente dalle loro scelte ». Si può osservare come questo ragionamento sembra lasciare spazio a considerazioni di tipo speculativo e riesce difficile giustificarlo sulla semplice base del testo della legge. Anche questo sembra essere un esempio di come l’indeterminatezza del linguaggio possa favorire la creatività di giudici. Provvedimenti dell’Amministrazione Finanziaria. (a) Circolari. L’Amministrazione Finanziaria emette regolarmente « Circolari » ed, in alcuni casi, cura pubblicazioni che contengono l’interpretazione di norme in aree in cui è più probabile possa insorgere un contenzioso. In alcuni casi circolari di questo tipo vengono pubblicate, a cura dell’Amministrazione Finanziaria, sotto forma di opuscoli che trattano di particolari argomenti (per esempio la pubblicazione IR20 riguardante l’ambito di applicazione territoriale dell’imposizione da parte del Regno Unito). Indipendentemente dalla esattezza o meno di tali circolari, esse normalmente vincolano l’Amministrazione Finanziaria, e pertanto la loro mancata osservanza può essere contestata in giudizio. Così, in Preston v. IRC (23), Lord Templeton sostenne: « In teoria, non trovo vi sia nessuna ragione per cui il contribuente non debba avere diritto al riesame di una decisione presa dall’Amministra-zione Finanziaria se tale decisione è ingiusta nei confronti del contribuente a causa del comportamento dell’Amministrazione la quale ha agito in modo paragonabile alla « violazione del principio di rappresentanza ». Una tale decisione rientra nell’ambito dell’abuso di poteri per il quale, nel caso in esame, non vi è altro rimedio efficace se non il riesame da parte di giudici ». (23) [1985] Simon’s Tax Cases 282, a p. 294.