576 - 3. Il termine di confronto: l’Irpef nel 1994. Per poter effettuare un più agevole confronto tra le ipotesi di riforma e la legislazione vigente, presentiamo dapprima i risultati relativi all’anno 1994. Le riforme da analizzare riguardano l’Irpef, un’imposta calcolata sui redditi dei singoli percettori, sulla base di redditi da questi dichiarati. L’analisi distributiva, come già annunciato, verrà invece effettuata sulla base di redditi familiari al lordo dell’evasione fiscale. E importante, quindi, presentare alcuni risultati che permettano di valutare come le due analisi siano collegate. La Tabella 1 presenta l’incidenza (intesa come rapporto tra imposta pagata e reddito lordo) per classi di reddito individuale nei casi in cui la base imponibile sia quella vigente oppure sia quella ipotizzata dal « Libro bianco », nei casi in cui sia presente o meno l’evasione fiscale (v. paragrafo 2). Si considera, inoltre, l’effetto sull’incidenza della presenza degli oneri deducibili (escludendo gli oneri sociali obbligatori). La nuova base imponibile simulata in questo esercizio è, sostanzialmente, quella vigente nel 1994, con esclusione dei redditi derivanti da fitti figurativi. Altre importanti variazioni di base imponibile sarebbero l’esclusione dei redditi da partecipazione e il recupero di una parte dell’evasione dei redditi da lavoro autonomo e da impresa che si attende in seguito alla riforma [cfr. Bernardi]. Purtroppo, i dati a disposizione non consentono una puntuale assegnazione dei redditi da partecipazione ai singoli percettori, quindi le due variazioni non sono state considerate. La differenza di base imponibile nei due casi è abbastanza simile ma di segno opposto, per cui gli effetti, almeno a livello aggregato, tendono ad elidersi. La prima colonna della Tabella 1 presenta l’incidenza percentuale nell’ipotesi della nuova base imponibile, in assenza di evasione e di oneri deducibili. I valori sono simili a quelli che si otterrebbero calcolando per un ipotetico individuo l’ammontare dellTrpef con i parametri dell’imposta in vigore nel 1994. La presenza nel campione utilizzato di redditi e di caratteristiche individuali diverse, però, porta a differenze dovute all’aggregazione degli individui per classi di imponibile, per cui non è possibile ottenere da un campione di individui l’andamento deH’imposta teorica riferito ad un individuo-tipo. La seconda colonna è calcolata tenendo conto degli oneri resi de-traibili dall’imposta, nel 1994, nella quota del 27%. Come ovvio, la presenza di tali oneri fa diminuire le percentuali di incidenza. La terza colonna tiene conto, nel modo descritto nel paragrafo 2, della pre-