riorganizzando in forma di agenzie per poter gestire insieme alla formazione un rapporto più stretto con i datori di lavoro. Anch'essi in funzione di supplenza di servizi che in altri paesi hanno per missione istituzionale quella di fare da raccordo tra centri di formazione, imprese e disoccupati. Anch'essi parte di una rete virtuale di servizi per l'impiego che cerca di inventarsi quello che ne i centri di governo nazionale, nè gli enti locali, nè le parti sociali hanno finora voluto realizzare in forma organica. In questa rete virtuale quello delle politiche di parità è ancora un segnale debole. Nonostante che le donne siano le utenti più numerose e più assidue dei vari tipi di servizi, nonostante che alcune delle esperienze più innovative nel campo dell'orientamento professionale siano state fatte da donne per altre donne, una cultura e una pratica della parità stentano ad affermarsi. Soprattutto stenta ad affermarsi quel principio enunciato nel Terzo programma di azione dell'Unione Europea, e già ampiamente praticato in altri paesi, secondo il quale il criterio della parità tra donne e uomini deve essere inserito in ogni azione di politica attiva del lavoro. Ci sono alcune esperienze importanti. Tra queste si segnalano, sia per il numero di donne coinvolte, sia per le innovazioni introdotte, lo Sportello Donna del Ministero del Lavoro, il centro Idea Lavoro che ha introdotto in Piemonte il metodo di Retravailler, le varie iniziative a sostegno dell'imprenditorialità femminile. Altre esperienze soffrono ancora di un eccesso di precarietà. Tutte quante soffrono del fatto di non essere adeguatamente collegate a una rete generale di servizi per l'impiego, di non essere, come accade invece in altri paesi europei, l'articolazione di politiche e di servizi rivolte a donne e a uomini. Ma questo, come abbiamo visto, non dipende dalla volontà di chi ha cercato in questi anni di applicare in Piemonte i principi della legge 125. Siamo alla fine del 1995 e ancora non ha visto la luce la famosa riforma degli uffici di collocamento messi ormai "fuori mercato" dalla sentenza del Consiglio d'Europa. 1 Secondo i dati della Banca d'Italia (Casavola e Sestito 1993) soltanto un lavoratore su venti trova lavoro attraverso gli Uffici di Collocamento, e comunque soltan- to nel settore della mano d'opera non qualificata. Ma è interessante notare che anche negli anni Settan- ta, poco dopo l'emanazione dello Statuto dei diritti dei lavoratori che aveva ribadito le norme sull'av- viamento numerico, la percentuale degli avviamenti numerici gestiti dal Collocamento non superava il 5% del totale degli avviamenti (Ichino 1995). 2 Si tratta di una ricerca da me di- retta e realizzata da Anna Catasta, Rosalba Serini e Roberta Santi per la Regione Piemonte. La ricerca ha censito e analizzato 49 Sezioni Circoscrizionali per l'Impiego, 47 Informagiovani, 23 CILO. una trentina di sportelli istituiti da or- ganizzazioni sindacali e impren- ditoriali e alcune iniziative di tipo nuovo come lo Sportello Donna insediato presso l'Ufficio Regiona- le del Lavoro, l'agenzia Promola- voro di Novara, l'associazione Idea-Lavoro. Cfr. 1RES, La rete piemontese per l'informazione, la promozione, la divulgazione di azioni positive per la realizzazione di pari opportunità tra uomo e donna, giugno 1995. 3 II primo Informagiovani è nato a Torino nel 1982 all'interno del Progetto Giovani del Comune. At- tualmente sono 22 nella sola pro- vincia di Torino e 25 nel resto del Piemonte. 4 I CILO sono attualmente 23. Tra questi soltanto quelli di Alba, Verbania e Pinerolo che operano in collegamento con gli Informagio- vani presenti nei rispettivi comuni realizzano già da alcuni anni inter- venti integrati di sostegno alla ri- cerca di occupazione. Gli altri si li- mitano a funzionare da sportelli di informazione. 5 cfr. Roberta Santi. "'Giornali: al mercato del lavoro" in 1RES, La rete piemontese per l'informazio- ne, la promozione, la divulgazione di azioni positive per la realizza- zione di pari opportunità tra uomo e donna, giugno 1995, pagg. 78- 99. <> Ai corsi di prima qualifica e di specializzazione, sia per il primo inserimento che per occupati, nel 1993/94 le percentuali di donne iscrìtte per i vari settori sono state le seguenti: industria: 10.9% / artigianato: 9.2% / terziario (servizi alle im- prese): 79.5% / socio-sanitario: 75.6% / turismo: 53.8% / agricol- tura: 22.5% / commercio: 81.6%/ nuove tecnologie (ambiente): 50%. All'interno del comparto indu- striale fa eccezione il settore tes- sile con una percentuale di donne del 90%. I corsi a prevalenza ma- schile sono 650 su 984. 7 L'associazione Retravailler è sor- ta in Francia nel 1973 su iniziativa di Evelyne Sullerot che ne è stata presidente fino al 1994. Dal 1988 l'associazione ha dato luogo a un network europeo, l'EWA (Europe Work Action). A Torino esiste un centro Retravailler presso l'asso- ciazione Idea Lavoro dal 1994. ' In Piemonte 20 Sezioni Circo- scrizionali su 49 hanno avviato il servizio di preselezione che con- siste in una banca dati dei lavo- ratori e delle lavoratrici iscritte alle liste di mobilità messa a disposi- zione delle imprese interessate a fare assunzioni. ' Promolavoro è un'agenzia di di- ritto privato promossa e gestita dalla Camera di Commercio di Novara, dalla Provincia, dal Co- mune, dalle organizzazioni sinda- cali e da quelle datoriali. E stata istituita nel 1993 e promuove ini- ziative nel campo delle politiche attive del lavoro. i» Dal 1993 esiste presso l'Agenzia Regionale per l'Impiego lo spor- tello "Promozione Lavoro". Bibliografia P .Blau, La dinamica della burocrazia, Milano, ed. di Comunità, 1978 C. Casavola e P. Sestito, "Come si cerca e come si ottiene un lavoro?", in A. Amendola (a cura di ), Disoccupazione e mercato del lavoro, Napoli, ESI, 1995 A. Giorgioni e L. Ricciardi (a cura di). Agenzie per l'impiego: promozione del lavoro, Roma, Edizioni Lavoro, 1991 P. Ichino (a cura di). Lavoro interinale e servizi per l'impiego, Milano, Giuffrè 1995 IRES, La rete piemontese per l'informazione, la promozione, la divulgazione di azioni positive per la realizzazione di pari opportunità tra uomo e donna, giugno 1995 C. Maugeri. Recenti iniziative della Regione Piemonte per la pianificazione delle politiche locali del lavoro, in "Politiche del lavoro", n. 24, 1993 O.I.L., "Agenzie private di collocamento", in P. Ichino (a cura di). Lavoro interinale e servizi per l'impiego, Milano, Giuffrè, 1995 E. Reyneri, Come si cerca lavoro in Italia e in Europa, Parma, 1995, dattiloscritto