Attività silvo-pastorali nel Vercellese La provincia di Vercelli è generalmente con­ siderata un tipico ambiente di pianura dominato dalla produzione risicola; essa invece, con un territorio ammontante a circa 300.000 ettari, è costituita solo per la metà dalla pianura e il resto da verdeggianti colline c da aspre e boscose montagne che culminano con le nevi eterne del massiccio del Rosa. Può essere suddivisa in tre distinte regioni con caratteristiche orografiche, colturali ed eco­ nomiche ben marcate e differenti: la Valsesia, il Biellcse ed il Vercellese propriamente detto. La prima, la Valsesia, dominata dall’impo­ nente massiccio del Monte Rosa da cui ha ori­ gine il Fiume Sesia e comprendente la Val Grande, la Valle Sermenza e la Valle Mastallone, ha una economia silvo-pastoralc-turistica nella parte alta e prevalentemente industriale in quella bassa. E' ricca di acque cristalline che rendono possibile l'esistenza di stabilimenti industriali nelle valli c concorrono alla irrigazione dei fer­ tili terreni in pianura. La seconda, e cioè il Biellcse, dominata dalla Punta Tre Vescovi (m. 2501) da cui si dipartono a raggiera altri meno elevati contrafforti rac­ chiudenti le Valli del Sessera, Cervo, Oropa ed Elvo, che nella zona bassa degradano nei cor­ doni morenici della Serra e nei dolci colli pre­ alpini, ha una economia nettamente industriale, eccettuata la parte alta ove domina quella pa­ storale, tanto da essere considerata il maggior « centro laniero italiano » per i numerosi e rino­ mati stabilimenti disseminati nelle ridenti vallate ricche di acque e di boschi. La terza regione e cioè il Vercellese, zona di pianura, è giustamente considerata il « centro europeo del riso » e, pur non possedendo parti­ colari bellezze naturali, offre uno spettacolo interessante e suggestivo per le esili linee degli argini delle sue risaie, per i caratteristici filari di pioppo e per i numerosi corsi d’acqua e canali irrigui, tra cui domina il canale Cavour. La popolazione che vive ed opera nel terri­ torio della provincia, la quale si estende dal Fiume Po al massiccio del Monte Rosa che deli­ mita il confine di Stato con la Svizzera, alla fine del 1956 ammontava complessivamente a 393.006 unità, pari a 131 abitanti per kmq. Della popolazione predetta solo il 34 % risulta residente ed operante in pianura, mentre l’altro 66 % è suddiviso fra la collina c la montagna nella rispettiva proporzione del 41 e del 25 %. Interessante è altresì la seguente ripartizio­ ne per categorie della popolazione attiva am­ montante a 207.681 unità: — Lavoratori dell’agricoltura n. 63.260, pari al 30,46 %. 10 — Lavoratori dell'industria n. 104.962, pari al 50,54 %. — Lavoratori del commercio n. 22.180, pari al 10,68%. — Lavoratori del trasporto, comunicazioni, cre­ dito ed assicurazioni, ecc. n. 17.279, pari all'8,32 %. Tale proporzione mette chiaramente in evi­ denza la fisionomia essenzialmente industriale­ agricola della provincia di Vercelli, in quanto le due principali attività impegnano, nell’insie­ me, oltre i quattro quinti della popolazione la­ voratrice. Premesso quanto sopra, si ritiene necessario esporre qui di seguito la ripartizione del terri­ torio della provincia per qualità di coltura, con particolare riguardo al settore silvo-pastorale, nonché un breve riassunto dei lavori eseguiti daH'Amministrazione Forestale. La superficie territoriale della provincia am­ monta, come sopra precisato, ad ettari 300.000 circa, di cui ettari 271,520 ( 90,5%) rappresen­ tano la superficie agraria e forestale, ed è co­ stituita per il 42,5 % da seminativi, per il 22% da prati e pascoli permanenti, per il 21 % da boschi compresi i castagneti da frutto, per 1'11,5% da incolti produttivi e per il 3% da colture legnose specializzate. La predetta superfìcie è ripartita per il 40 % nella regione di pianura, per il 25,5 % in quella di collina e per il 34,5 % nella zona montana. La superficie boscata, come da accertamenti eseguili al 30 giugno 1957, ammonta comples­ sivamente ad ettari 63.201 circa, di cui: Allo fusto: resinose ha. 4.868 pari al 7,70 % castagno ha 3.531 pari al 5,59 % pioppo, rovere, olmo e faggio ha 4.872 parial 7,70 % resinose e latifoglie ha. 870 parial 1,38% Cedui semplici: puri misti ha 21.583 ha. 24.403 Cedui matricinati c composti : ha. 2.804 pari al Cedui con fustaie di resinose ha. 270 pari al Totale ha. 63.201 parial 34,15% parial 38,61 % 4,41 % 0,43 % 100 — % A tale superficie si ritiene debba essere ag­ giunta, però, una parte di quella classificata — ai fini statistici — come incolti produttivi e pascoli permanenti, che in realtà è costituita in buona parte da boschi cedui degradanti, per cui non è lontano dal vero se si afferma che la superficie boscata si aggira sui 70.000 ettari