L’ ECONOMISTA 25 agosto 1889 Diamo qui le conclusioni e gli ordini del giorno votati. Dopo ampia discussione intorno alla forma giuridica dei Consorzi e sulla convenienza o meuo che abbiano a sorgere a funzionare in modo autonomo oppure per iniziativa ed in seno ai Comizi agrari fu votato all'unanimità il seguente ordine del giorno proposto dai professori Ferrari e Raineri: « Il Congresso, affermando che i risultati ottenuti fin qui per iniziativa di vari sodalizi agrari, dimostrano come a questi enti, più utilmente che ad ogui altro, convenga prendere I’ iniziativa dei Consorzi agrari per l’acquisto e la ripetizione di materie ed oggetti utili in agricoltura a beneficio esclusivo dei consorziati; « facendo plauso alla iniziativa privata, la quale, anche laddove mancò I’ azione dei Comizi, è venuta a costituire dei Consorzi agrari; « facendo voti perchè i Consorzi si uniscano in una o più federazioni ; « Delibera : « di raccomandare al Governo di incoraggiare, per mezzo dei Comizi, la diffusione dei Consorzi, istituendo a ciò concorsi a prendi fra i Comizi e le Associazioni agrarie e procurando le più larghe facilitazioni sia per lo analisi dei concimi elio pei trasporti ferroviarii, concedendo speciali tariffe; « di comunicare, al Ministero di Agricoltura le relazioni e le conclusioni Cavalieri, Fabbri e Raineri, col verbale della seduta d’oggi e con preghiera di farne oggetto di comunicazione a tutti i sodalizi agrari del Regno. » * Le conclusioni a cui si riferisce quest’ ordine del giorno sono le seguenti : per il tema li, Modi più acconci a dare sviluppo ai Consorzi agrari (relatore Raineri prof. Giovanni): 1° Applicare il principio della solidarietà ; 2° Promuovere le operazioni di vendita; 5° Interessare le amministrazioni dei Comuni rurali a prestare un proprio aiuto ; 4° Sopprimere le Agenzie agrarie presso i Comizi ; 5° Procurare che gìi Istituti di Credito in generale e le Casse di Risparmio in particolare vengano in aiuto dei Consorzi ; 6° Dare la massima pubblicità agli atti dei Consorzi. Sul tema 111 : Se le lèggi attuali proteggano e soddisfacciano alle esigenze tutte dei Consorzi agrari, il relatore avvocato Carlo Fabbri venne a questa conclusione : « Il Congresso, non riconoscendo necessarie le leggi speciali per 1’ordinamento dei Consorzi agrari e, convinto che male si adatti ai Consorzi stessi la forma delle Società Cooperative quali sono regolate dal Codice di commercio, fa voti perchè siano costituiti presso i Comizi agrari. » I temi IV e Y erano di carattere tecnico. Sul primo, e cioè 11 controllo nell' acquisto delle sementi (relatore professor Cugini), fu votato il seguente ordine del giorno : » Il Governo contribuisca alla diffusione dell’importante pratica del controllo dei semi, con quei mezzi che crederà più opportuni. » Sul V tema : Dei contratti e delle contestazioni in base ad analisi chimica, il relatore dott. Luigi Buroni propose varie conclusioni di carattere tecnico sul modo di prelevare e formare il campione per le analisi, e sui melodi analitici da seguirsi, le quali conclusioni furono approvate poi insieme al seguente ordine del giorno proposto dal professor P. Ferrari : 541 « Considerando che ¡nei contratti che si devono stipulare possono sorgere contestazioni tra i fornitori ed i Consorzi agrari, il Congresso delibera che da una Commissione, nominala dalla Presidenza del Congresso, e costituita da rappresentanti dei Consorzi e delle Ditte fornitrici, sia formulalo uno schema di contratto nel quale siano tutelati gli interessi delle parti, alle quali viene riservata la nomina del chimico o dei chimici per le analisi di controllo e •per quelle in caso di eventuali contestazioni. » Per ultimo, essendosi fatta discussione sull’attuale ordinamento dei Comizi agrari, fu approvato il seguente ordine del giorno del senatore Griffìni : « L’ assemblea fa voti perchè con apposita legge si allarghino le attribuzioni dei Comizi agrari e vengano questi incaricati della rappresentanza legale della agricoltura e si forniscano loro i mezzi per adempiere il loro compito. » — Nei giorni 29, 30 e 31 dell’ andante mese e 1° settembre p. si riunisce a Milano il Congresso annuale per le tramvie. Crediamo opportuno dare alcune nozioni su tale Assemblea, unendovi le questioni che saranno trattate. L’Unione internazionale permanente delle tramvie convoca ogni anno in Assemblea le varie Ditte e Società che vi appartengono per discutere argomenti di comune interesse, a modo di quanto fanno gli esercenti di ferrovie coi loro Congressi triennali. L’ultima riunione si tenne a Vienna e la prossima si terrà a Milano nei giorni 29, 30 e 31 agosto e 1° settembre. Siccome fanno parte dell’Unione moltissime Società di tramvie di ogni Stato d’ Europa, così è a sperare che l’Assemblea riuscirà numerosa e Milano avrà così nuova occasione di affermare la riputazione acquistata di ospitale presso quanti vanno ad onorarla colle loro riunioni. Milano poi, fu opportunamente scelta come sede di questo Congresso perchè è forse la prima fra le città d’ Europa per importanza come centro di tramvie che si diramano per ogni parte: tramvie nella loro essenza più o meno propriamente tali è vero, ma che sussistono per altro come tali. Ecco le quistioni che verranno trattate nél Congresso e che hanno maggior interesse anche pel pubblico: Organizzazione delle Casse pensioni nel personale delle Società. Statistica generale ed uniforme per le tramvie. Sulle razze di cavalli preferibili per le varie Società, e sul servizio che rendono per durata, eec. Sui sistemi di ferratura dei cavalli. Sulle misure di sicurezza adottate o prescritte per l’esercizio. Sulla composizione dei treni e sulla loro velocità. Sui motori meccanici usati per la trazione nelle città. Sui sistemi di attacco per le vetture e infine sulle cause che generano degli urti all’ingresso delle òàr-rozze nelle curve. I quesiti previamente spediti ai soci furono oggetto di rapporti per parte di parecchi fra i medesimi, rapporti che furono pubblicati in un fascicolo e serviranno di base alle discussioni nel Congresso.