30 giugno 1889 L’ ECONOMISTA 415 in complesso di poca entità, benché alcuni campi siansi dovuti riseminare. La vegetazione fece molti progressi, e l’aumento delle seminagioni è del 5 °/0. In Germania le apparenze sono soddisfacenti, eccettuato che al Nord e all'Est ove si lamentano guasti di insetti e l’invadimento delle erbe. In Austria le prime barbabietole seminate sono soddisfacenti, non cosi le ultime che soffersero della siccità nei terreni sabbiosi. Le notizie dalle colonie sono molto favorevoli ; però nella Luigiana e nell’ Isola di Cuba manca la pioggia; le piantagioni fatte per la prossima campagna saranno più importanti. Nelle isole di Giava, Martinica e Maurizio il tempo è favorevolissimo. L’aumento fece nuovi progressi stante la penuria delle risorse generali che costatano un deficit sull’anno scorso di tonn. 546,151. Questo deficit é sensibilissimo in Germania ove lo stock al 1° giugno non sa rebbe più che di 80,000 tonn. contro 149,887 lo scorso anno stessa epoca, in Inghilterra non è più che di tonn. 151,447 contro 252,424 id., e agli Stati Uniti non ascende che a 96,000 tonn. contro 190,522 id. Le quantità viaggianti per l’Europa non sono che di tonn. 55,947 contro 85.826 nello scorso anno. Ciò che prova poi il deficit dei raccolti nelle principali colonie produttrici è la debolezza delle esportazioni. Difatti quelle di Giava dal 1° luglio 1888 al 1° maggio 1889 non ascesero ;die a 556,159 tonn. contro 575,881 nel 1888 stesso periodo; quelle dell’ Avana e Mattanzas dal 1° gennaio al lo maggio furono di tonn. 125,557 contro 146,507 nello scorso anno: quelle dell’isola Maurizio però sono in aumento, cioè dal l.° agosto al 10 maggio tonnellate 107,718 contro 99,752 nel 1888 stessa epoca. In Francia lo stock al 1° giugno era di tonnellate 127,047 contro 151,406 lo scorso anno. Camera di Commercio di Firenze. — I principali tra gli argomenti trattali nella tornata del 19 giugno furono i seguenti : 1. ° Furono nominati dodici componenti la Commissione Municipale di Firenze per la Tassa sugli esercizi e rivendite, per l’anno 1890. 2. ° Fu, dietro relazione del Cons. Cesare Masetti Fedi, approvata dalla Commissione li, risoluta, in senso favorevole al Sig. Silvio Faini rappresentante la Ditta Fratelli Bertelli, una controversia colla Dogana di Firenze circa ad alcune merci da questa qualificate come Castelli da orologi, mentre la Camera, dietro esame del campione, le ritenne semplici Fornimenti d'orologeria. 5.° Fu accolto favorevolmente un reclamo della Ditta Cesare Frattigiani circa al trattamento Daziario fatto dalla Dogana di Firenze ad alcuni Vini Esteri, pei quali s’intese applicare il Dazio dello spirito dolcificato, mentre la Camera, sopra relazione del Cons. Raffaello Torricelli, approvata dalla Commissione II, ritenne che avrebbe’dovuto soltanto valutarsi ogni grado di alcool superiore al 45 0/o, come, ^per comunicazione della Camera di Commercio di 'Genova, si conosce essere praticato .nella Dogana di quella Città. Fu deliberato che il reclamo di cui sopra sarebbe, col parere della Camera, inviato al Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio. Camera di Commercio di Venezia. — Nella riunione del 24 corrente dopo alcune comunicazioni del presidente sig. Ricco, approvò ad unanimità il regolamento per la formazione del ruolo dei periti commerciali ed industriali ; accordò lire duecento al comitato provinciale pel concorso agricolo regionale veneto della XII circoscrizione, che avrà luogo in Verona nei prossimi mesi di agosto e settembre; annui alla domanda per la concessione di due premii da lire venticinque ciascuno ai migliori allievi della scuola superiore serale e festiva di disegno e macchine in S. Pietro di Castello; deliberò di assegnare una medaglia per 1’ Esposizione industriale di Verona 1889; approvò la proposta fatta dalla commis-ione per la navigazione d’accordo col Consigliere ing. R. Poli riguardo alla nota del ministero della marina concernente una proposta di modificazione alle disposizioni vigenti pel rilascio delle patenti da macchinista ; deliberò la rinnovazione, colla durata di tre anni, del contratto perla pubblicazione degli atti della Canterà, coll’ aggiunta di un importo per la compilazione della rivista settimanale del mercato, e stabilì all’uopo alcuno condizioni. Camera di Commercio di Bologna. — Nella tornata del 7 giugno fra le altre cose venne discusso il progetto di legge che riforma la vigente legislazione a riguardo della tassa sugli spiriti, e dopo la lettura della relazione presentata dalla Commissione economica ne approvava le conclusioni: cioè riduzione della tassa a L. 100, pur dichiarando accettabile anche il ribasso a L. 120; abolizione della tassa di vendita, e in ogni peggiore ipotesi l’aumento a L. 140 della lassa di fabbricazione, anziché conservare la tariffa di vendita a motivo delle molte molestie che quest’ultima arreca, e restituzione di tutta o parte la tassa di vendita sulle rimanenze, secondo che sarà abolita in tutto o in parte. Deliberò poi di riproporre al Consiglio del Commercio i seguenti voti presentati nel 1886, sui quali non venne presa alcuna alcuna deliberazione: 1° che sia presentata una legge per la denunzia obbligatoria delle Ditte; 2° che siano introdotte nella legge 6 luglio 1862 le modificazioni dalla Camera accennate appunto fin dal 1886; 5“ che si studi il modo di sopprimere il metodo della riscossione ad aggio per la tassa di registro e bollo. Deliberò poi far voti perchè si attui l’istituzione degli addetti commerciali presso i consolati coi quali le Camere possono direttamente corrispondere e appoggiare l’istanza della Camera di Torino per una migliore composizione del Consiglio delle tariffe ferroviarie. Camera di Commercio di Catania. — Nella seduta del 15 maggio il Presidente rese conto delle pratiche fatte a Roma per ottenere che la nuova linea di navigazione istituita dalla Navigazione Generale Italiana da Venezia ai porti dell’America meridionale, toccasse anche Catania, aggiungendo che per quanto vi sieno moltissime difficoltà, non è impossibile che lo scopo delle pratiche fatte venga raggiunto. Esaurita questa ed altre comunicazioni lo stesso Presidente riassume e analizza le proposte fatte al Governo dalla Camera di Commercio di Roma in ordine alle crisi finanziaria ed economica del