412 L’ ECONOMIST A 30 giugno 1889 (Rivista (Economica U sistema del credito praticato dalle Società cooperatine in Inghilterra — Il progetto di legge sul servizio telefonico. E stalo motivo ili orgoglio pei cooperatori inglesi l’avere soppiantato ii cattivo sistema di comprare a credito, sostituendovi gli acquisti a contanti ;e però fa stupore il vedere che il sistema di accordar credito ai soci per le merci acquistate, è praticato dalle Società cooperative inglesi con un’estensione allarmante. La pubblicazione della situazione annuale del Registratore capo delle Friendly Societies (società di mutuo soccorso) relativa alle operazioni effettuale dalle Industrial and Provident Societies per l’anno 1886, segna un periodo notevole nella storia della cooperazione. Essa mette in evidenza I’ esistenza di uno stato di cose, o sistema di trattare gli affari, che è vivamente a desiderare che cessi per quanto è possibile. I vecchi pioneri, conoscendo i perniciosi effetti del sistema del commercio, allora in voga, furono molto accorti nell’inserire nel loro primo statuto, una disposizione che faceva obbligo a tutti i soci rii pagar le merci a pronti contanti. Importa dunque ricercare, per quanto è possibile, le cause che hanno indotto a dipartirsi da quel principio, ed accertare i rimedi che possano mettervi riparo. I dati forniti dal Registratore per il 1886, si possono riassumere come segue : Società Società Percentuale che hanno che mandato Società la situazione che accordano credito Inghilterra..... Paese di Galles . . 511 54.01 20 15 75.00 320 195 60. 93 9 5 55.55 Totale . 1,295 726 56.06 Mandarono le loro situazioni al Registratore 1295 Società della Gran Brettagna ed Irlanda. Di queste, non meno di 726 praticano il sistema di accordar credito in una misura più o meno grande; 48 Società non mandarono la situazione, ma prendendo a base i dati ufficiali, queste Società restano escluse. Ora la paròla « credito » è capace di interpetra-zioni così diverse, che è necessario procedere ad un esame più minuzioso per accertare, per quanto è possibile, l’esatto significato che le società le attribuiscono. Dovendo limitare le ricerche alle sole Società cooperative di consumo, si detraggono dai dati suesposti tutte le altre associazioni, e quindi restano i seguenti dati: Numero PEKCENTDAtE delle Società di che Società aocordano che accordano credito credito Inghilterra..... Paese di Galles . . 897 488 54.40 20 15 75. » Irianda . ...... 302 190 62.91 9 5 55.55 Totale . 1,228 698 56.84 Ecco ora come si distribuisce ¡1 numero delle Società di consumo rispetto al diverso sistema seguito nell’ accordar credito. Ora, se in teoria è cattivo sistema quelio dell’ac-cordare credito, è vero però che il male può essere maggiore o minore nei suoi effetti, secondo il modo diverso tenuto nel praticare il credito. Così delle 698 Società che secondo i dati del Registratore accordano credito, solo 87 seguono questo sistema senza limite o condizione. Per questa specie di credito non vi può essere difesa, e le società che lo esercitano non hanno compreso la loro missione. Rispetto alle 125 Società che accordano credito con limite di tempo per il pagamento, questo limite varia da due giorni a tre mesi; e quanto alle 95 Società che accordano credito con limite di somme, questo varia da 10 scellini a lire sterline 40 per socio. È evidente che tali condizioni permettono che grosse somme restino in giro come debiti che, nella maggior parte dei casi, il debitore dovrà soddisfare a rate, aumentando cosi il rischio di perdite eventuali, e dando occasione ad un maggior lavoro agl’impiegati della Società, procurando spese che col sistema dei pagamenti in contanti sarebbero evitate. In riguardo ai tre sistemi di credito di cui si è tenuto parola, le Società non possiedono alcuna ga-renzia per il ricupero del loro avere, oltre il potere dato loro dalla legge comune. In alcuni casi è da credere che esse non pratichino di pagare il dividendo sugli acquisti dei soci che non hanno soddisfatto per intiero ai loro obblighi alla fine del trimestre. Se così è, si può scorgere dall' ammontare che figura regolarmente nei bilanci delle società sotto la designazione propria di « a debito dei soci » ed ed in altri casi dove tali somme sono ingenuamente fatte figurare nei conti come parte del « capitale in possesso » che molti soci non sono in grado di pagare debiti quando scadono, e così non danno diritto al dividendo sui loro acquisti. Così i soci perdono lutti i vantaggi che s’intende dovrebbero essere conferiti col sistema della cooperazione. Passando alle 336 Società che limitano il credito ad una cena proporzione, o somma del capitale, queste possono addurre ragioni plausibili sul fondamento del loro sistema. Potranno dire che non si incorre in rischi di perdita nel modo con cui praticano il credito, perchè, di fatto, non accordano credito se noli in quanto il socio nel fare acquisti non eccede l’ammontare della sua quota di capitale. Però questo ragionamento, manca di buon fondamento, ed un esame attento fa scorgere che si basa sulla falsa