13 gennaio 1889 L' E CON OMIST A 31 mera nei 1888, nonché quella della Commissione del Museo commerciale; 2° Fu approvata la relazione dell'apposita Commissione sul trattamento doganale da applicarsi ad una partita di pelli conciate' col pelo, tinte; 3° In merito alla domanda della Banca Nazionale circa la tassa da applicarsi per la quotazione delle Obbligazioni delie ferrovie Sarde, la Camera, senza entrare nel merito della questione, se sieno o meno titoli garantiti dallo Stato, accolse la domanda purché i diritti d'ufficio, per la quotazione dei titoli stessi, siano ridotti alla metà ; 4° Infine furono confermati i consueti sussidi annuali alle vedove di due ex-impiegati delia Camera e si presero alcune deliberazioni d'ordine interno relative al personale. Si rimandò ad altra seduta l'esaurimento dell'ordine del giorno. Notizie. — La Camera di commercio italiana a Costantinopoli trattando del commercio degli agrumi italiani a Costantinopoli, dice che l'importazione ò ridotta a lo o 20 mila casse, mentre alcuni anni fa era dieci volte tanto. La causa principale è la concorrenza degli agrumi dell'arcipelago, che si vendono a vile prezzo. Nota però la relazione che il 1889 si presenta sotto migliori auspici, stante lo scarso raccolto dell'arcipelago, per cui è probabile che il mercato di Costantinopoli avrà bisogno di limoni che potranno essere forniti con vantaggio dalla Sicilia. — La Camera di commercio di Venezia, unitamente al Sindaco di detta città indirizzò alla Commissione d'ordinamento de'servizi marittimi un memoriale, reclamando la necessità che Venezia sia capolinea dei sette servizi di Levante e dell' estremo Oriente, e che siano sovvenzionati come le ferrovie dell'Adriatica e della Mediterranea, fissando i noli del nostro porto rispetto a quello di Trieste. Inoltre pregava altresì il Governo e le Compagnie ferroviarie perchè accordino facilitazioni e si aboliscano i trasbordi contro i quali tante volte invano si protestò. Il memoriale termina esprimendo la speranza che Venezia non sia come sempre sacrificata. Mercato monetario e Banche di emissione Soddisfatti i bisogni della fine d'anno la situazione si è sensibilmente migliorata a Londra come a Parigi. Sulla prima piazza gli arrivi d'oro per somme non molto rilevanti sono stati quasi giornalieri, tanto che il mercato si è trovato provvisto di danaro a esuberanza e i saggi dei prestiti e degli sconti hanno continuato a declinare. Lo sconto a tre mesi è ora infatti a 2 3/4 e l'interesse per i prestiti brevi tocca il 2 0/o- La Banca d'Inghilterra ha potuto perciò rinforzare alquanto il suo stock metallico e in vista della notevole riduzione dei saggi di; sconto sul mercato libero i Direttori dell'Istituto britannico hanno ridotto lo sconto minimo officiale di un punto, portandolo dal 5 O/o (a cni era stalo portato il 4 ottobre scorso) al 4 0/q. Ora gli sforzi della Banca saranno certamente diretti a togliere ti distacco ancora forte tra il saggio del mercato e quello officiale e in questi primi mesi dell' anno la Banca purché sappia e voglia, può farlo senza spese e senza difficoltà. L'incasso della Banca di Inghilterra al 10 corr. è di 20,471,000 sterline in aumento di 1,103,000, ia riserva tocca ora 12,492,000 sterline in aumento di 4,403,000; una forte diminuzione è avvenuta nel portafoglio, che ha perduto l'aumento di 8 milioni della settimana precedente ; scemarono pure i depositi privati di oltre 5 milioni di sterline. In questi ultimi giorni il mercato americano è stato meno facile, ma la sua situazione continua però ad essere buona. Continuano le eompere di obbligazioni del debito da parte del Segretario dei Tesoro, però per somme poco rilevanti. I cambi coll'estero noti hanno variato, quello su Londra è a 484 1/4 su Parigi a 5,21 1/4. Le Banche associate di Nuova York al o gennaio avevano l'incasso di 77 milioni di dollari in aumento di 500,000 dollari, il portafoglio era aumentato di 3 milioni e mezzo, i depositi di 8,600,000 sicché la riserva eccedente da 6,225,000 dollari era salita a 7,275,000. A Parigi il miglioramento è molto minore di quello verificatosi a Londra ; tuttavia la Banca di Francia ha pure ribassato lo sconto portandolo dal 4 1/2 al 4 O/o. Gli affari di sconto sul mercato libero non sono abbondanti; lo sconto è ancora piuttosto alto a 3 1/2 O/o- I eambi non hanno variato, quello a vista su Londra è a 25.30 4/2, sull'Italia a 3/4. La Banca di Francia al 10 corrente aveva l'incasso a 2,225 milioni, in diminuzione di 5 milioni; erano pure diminuiti il portafoglio di 85 milioni circa, le anticipazioni di 2 milioni e mezzo, i depositi del Tesoro di 33 milioni e mezzo, quelli privati di 13 milioni e mezzo. Situazione che rispecchiò le difficoltà monetarie ancora perduranti a Parigi. Migliore è la situazione del mercato berlinese, ora che la liquidazione mensile e i bisogni della fin d' anno sono esauriti. I saggi dei prestiti e degli sconti sono diminuiti, e presentemente lo sconto a tre mesi è al 3 O/o- La situazione della Banca imperiale al 7 del mese corrente indica l'incasso di 860 milioni di marciti, in aumento di quasi 2 milioni; diminuirono il portafoglio di quasi 36 milioni, le anticipazioni di 12 milioni, la circolazione di 38 milioni e mezzo, i depositi di 12 milioni. I mercati italiani presentano una situazione monetaria meno difficile, per le ragioni comuni a tutti i mercati ; la carta lunga di banca si negozia tra il 4 1/2 e il 5 O/o- Il cambio su Francia è invariato a 100,85 quello a tre mesi su Londra è a 25,24 su Berlino a 424,10. La situazione degli Istituti di emissione al 10 dicembre si riassumeva nelle seguenti cifre : Cassa..............................40,213,492 Riserva............................457,224,702 Portafoglio....................631,075,721 Anticipazioni................122,337,006 Circolazione legale... 750,653,107 » coperta.. 161,269,152 » eccedente 84,165,481 Conti correnti e altri debiti a vista............132,242,326 Differenza col 30 novembre — 12,233,918 — 3,497,668 — 4,683,917 — 814,834 + 2,571,937 -f 5,653,747 — 34,180,363 — 10,270,828