4 agosto 1889 L’ ECONOMISTA 495 che ha per causa le carte contabili (aggi e vincite) non commutate in quietanze, ma non indica diminuzione effettiva di reddito, ecc. Il seguente prospetto contiene l’ammontare della spesa in confronto all’esercizio 1887-88 e alle previsioni del bilancio. Pagamenti Differenze dell’eserciz. con con Pagamenti 1888-89 i pagamenti le previsioni del 1887-88 del 1888-89 Ministero del Tesoro . . L. Id. delle finanze .. 829,509,784 Id. di graz. e giust. 180,549,853 -27.711,257 -72,271,183 Id. degli affari est. 34,401,315 - 1,266.092 -22,505,717 Id. dell’istruz.pub. 9,840,367 -1- 363,556 - 134,073 Id. dell’interno... 40,043,473 4- 862,519 --- 52,059 Id. dei lavori pubb. 62,468.325 4- 1,932,578 - 9,834,125 Id. telegrafi e poste. 307,068,005 - 4,654,669 -11,857,634 Id. della guerra. .. 2,927,404 -55,726,884 -164,925,024 Id. della marina .. 331,631,320 4- 9,197,499 ---55,501,088 Id. di agric. indus. 151,623,250 4-28,617,216 -23,304,372 e commercio. 14,620,841 - 773,831 --- 4,487,660 Totale pagam. di bilancio. 1,964,683,981 -49,159,363 ---364.872,940 Decreti minist. di scaric •>.] 139,773 + 139,773 4- 139,773 Totale pagamenti...... 1,964,823,755 -49,019,590 4-364,733,167 La Banca Toscana di Credito nel 1888 La Direzione della Banca Toscana di Credito ci ha gentilmente favorito la sua relazione sul bilancio del 1888 che è il venticinquesimo dalla creazione dell’ Istituto. Nel renderne conto ci limiteremo ad accennarne i parziali e generali resultali più importanti. Nel 1888 le operazioni di sconto dettero un maggior reddito di L. 106,802.28. I recapiti scontati, compresi quelli per l’estero furono 11,128 cioè 1013 più dell’anno precedente per una somma maggiore di L. 9,927,017.58 essendo nel 1887 il loro ammontare asceso a L. 23,888,585.03 contro L. 33,815,602.61 nel bilancio in esame. La media dei recapiti scontati fu di 50 giorni, il saggio per tutte queste operazioni del 5 1/2 per cento, e il valore medio dei recapiti di L. 2,852.07. Le anticipazioni ascesero a n. 243 perula somma di L. 439.890 e dettero un utile di L. 7,259.10. Il capitale impiegato in conti correnti con garanzia fu minore a quello dell’esercizio precedente, giacché non giunse che a L. 4,785,848.12 e l’utile ricavato fu di L. 242,881.01 minore cioè per L. 65,046.20 a quello ottenuto nel 1887. Le operazioni nel 1888 furono in numero minore di 14 con una esistenza a fine di ogni mese minore per L. 923,333.78. L’interesse fu del 5.50 per cento. I conti di Banca (interessi e provvisioni) dettero una diminuzione sugli utili di L. 41,905.27, e a causa della diminuzione del saggio fu pure minore di L. 3,385.46 l’utile resultante dalla quota« Sovvenzione al Governo ». Furono invece in aumento gli interessi dal conto fruttifero corrente colla Banca italiana ed altri. I titoli diversi dettero nel 1888 un entrata extra di L. 215.13 per recupero di cambiali in sofferenza, e un aumento di L. 300 sul titolo affitti della casa di proprietà dell’istituto in via Giraldi. Le spese dell'esercizio furono minori a quelle del 1887 per l’importo di L. 21,928.05, e la diminuzione è specialmente dovuta alle minori tasse per L. 18,418.59 e alla diminuzione delle spese e provviste per il cambio. Il cambio dei biglietti che nel 1887 era salito a L. 78,194,210 si è ¡imitato nel 1888 a L. 59,762,400 con una diminuzione cioè di L. 18,431,810, e la spesa di questo cambio ascese a L. 19,097.58. Le cambiali in sofferenza di conto nuovo resultarono al 31 dicembre 1888 in L. 9,794.82 comprese L. 1,189.10 erogate in spese legali, ma resultano soltanto in attivo per L. 4,894.10 essendo stato portato a carico dell’ esercizio una perdita di L. 4,900.72, perdita che ragguaglia a L. 0,144 per ogni 1000 lire di capitale impiegato negli sconti per la somma di L. 33,803,602.61 . Anche3 sulle cambiali di conto vecchio fu portata una perdita di L. 3,619.09 ma essendo occorse nell’annata L. 230.90 per spese legali, quelle sofferenze restano in bilancio per L. 14,460. Gli interessi e provviste passive dettero una spesa di L. 13,945.17 minore di L. 654.21 a quella del-1’ anno precedente : Le entrate dell’esercizio 1888 ascesero a.............................. L. 718,740.22 e le spese a........................ > 346,498,17 si ebbe cosi un avanzo per la somma di L. 372,242. 05 maggiore di L. 22,674.60 a quello del 1887. Prelevando dall’avanzo di L. 372,245.55 quanto è stabilita dallo statuto sociale cioè L. 37,224.20 resta un utile netto divisibile in L. 333,017.85. Della qual somma prelevata L. 35,017.85 da trasportarsi al conto Residuo Utili degli esercizi precedenti, le rimanenti 300,000 lire furono distribuite agli azionisti in ragione di L. 15 per azione che ragguagliano il 6 0/o ‘ sul capitale effettivamente versato. IL COMMERCIO FRA L’ITALIA E CALCUTTA Il Console italiano a Calcutta avendo potuto ottenere dalla cortesia del Direttore della dogana i particolari delle merci importate a Calcutta dall’Ita-iia soltanto e viceversa nel quinquennio 1884—89 li inviava al nostro Governo accompagnandoli con una breve relazione. Rileviamo da essa che ¡1 totale della esportazione dei prodotti indiani da Calcutta per l’Italia fu : nel 1888-89 di rupie 5,315,698 » 1887-88 » 9,303,069 » 1886-87 » 8,660,044 » 1885-86 » 6,999,302 » 1884-85 » 6,703,444 la di cui media annuale è di 7,396,311 */6. L’importazione poi dall’Italia, in Caleatta, ascese: nel 1888-89 a rupie 2,398,399 » 1887-88 » 2,097,612 » 1886-87 » 2,691,784 » 1885-86 » 2,467,048 » 1884-85 » 2,665,493 e la media annuale a 2,464,067 '/6. Il valore della rupia che varia giornalmente nel suo cambio con l’Europa, a motivo specialmente del deprezzamento dell’ argento, è attualmente di L. 1.74 a 1.75. Vi fu pertanto una sensibile diminuzione nella esportazione fra l’ultimo e il penultimo anno di quasi