336 L' E C 0 N OMIST A 26 maggio 1889 7° Questioni diverse: a) ricerea del miglior tipo di moneta internazionale; b) osservazioni relative alla moneta divisionaria d'argento, di nickel e di rame. — Il signor Ghermani ministro delle finanze in Rumenia, ha presentato recentemente un progetto di legge che riguarda l'introduzione in Rumenia del sistema monometallico-oro. Secondo il progetto in questione I' unità monetaria dovrà essere il lei di oro (pari ad un franco). Si cornerebbero pezzi di moneta d'oro da 20 a 10 lei al titolo di nove decimi di (ino e un decimo di lega, ed in modo che un chilogiamma di monete d' oro rappresenti il valore di 3100 lei. I pezzi di moneta d' argento dovranno essere di 5 lei al titolo di nove decimi di fino ed un decimo di lega, e di 2, 1 e I /2 lei al titolo di 83. 5 per cento di fino. La circolazione delle monete d'argento sarà limitata e non potranno essere date uè accettale in pagamento più di 100 lei d' argento per volta. E così pure dovrà essere limitata la circolazione dello monete divisionarie di rame le quali non potranno essere legalmente accettate che sino alla concorrenza di f> lei. Quale corollario necessario all' adozione del tipo oro, il progetto di legge prescrive che i biglietti della Banca Nazionale Rumena, debbano rappresentare I' oro e perciò debbano essere cambiati contro monete d' oro. Per raggiungere questo scopo nel progetto di legge si propone di vendere tutto lo stock d'argento - circa 30 milioni - che forma la riserva metallica della Banca. Col ricavato di questa vendita si acquisterebbe oro per circa 2Q milioni e si completerebbe la riserva di 30 milioni, procurandosi gli altri 10 mediante una emissione di rendita in oro. II progetto del signor Ghermani ha tutte le probabilità di essere approvato e l'adozione del tipo unico oro in Rumenia incontrerà certo il favore dei fautori del monometallismo aureo. Però il progetto non ha che uno spiccato carattere di opportunità, poiché esso tende a parare momentaneamente le perdite derivanti dall' aggio sull' oro. LE CASSE DI RISPARMIO POSTALI nel secondo bimestre del 1889 Alla fine di febbraio 1889 il numero degli uffici postali autorizzati a fare operazioni di risparmio ascendeva a 4,518, tanti quanti erano alla fine di decemhre 1888, cosicché nei primi due mesi del 1889 nessun ufficio postale venne autorizzato a raccogliere risparmi. 1 versamenti fatti nel mese di febbraio ascesero a L. 13,630,116 dai quali detratti i rimborsi per l'ammontare di L 12,539,104, ne resultava una rimanenza attiva di L. 1,091,012. Nel mese di gennaio dello stesso anno i depositi fatti ammontarano a L. 23,991,185 con una rimanenza a favore dei depositanti per la somma di L. 9,279,349. Dal 1876, epoca in cui cominciarono a funzionare in Italia le casse di risparmio postali a tutto il. 28 febbraio 1889, i depositi compresi gli interessi capitalizzati per la cifra di L. 35,496,196, ascendono alla somma di L. 1,178,509,240. Sottraendo da questa somma i rimborsi, che rappresentano un valore di L. 949,199,077, la rimanenza attiva, cioè a dire il credito dei depositanti, ascendeva alla somma di L. 266,932,464. Ecco adesso il movimento dei libretti : Nel mese di febbraio ne furono emessi N. 22,139, e ne vennero estinti 10,126. In complesso dalla data della loro creazione cioè dal 1876 a tutto febbraio 1889, i libretti emessi furono 2,564,247 e quelli estinti 619,952, cosicché alla fine di febbraio 1889 ne rimanevano aperti 1,744,293. CRONACA DELLE CAMERE 01 COMMERCIO Camera di Commercio di Udine. — In una delle sue ultime sedule deliberò di domandare al Ministero che nell'interesse delle fabbriche nazionali di misure, che le misure provenienti dall'estero siano sottoposte alla verificazione ed al bollo mentre soggiaciono alla visita delle dogane di confine. La stessa Camera di commercio, con istanza del 26 aprile, ha domandato al Governo del Re e alla Camera dei deputati: 1° che la tassa di fabbricazione degli spiriti sia ridotta a 100 lire l'ettolitro; 2° che sia abolita la tassa di vendita e siano abrogate le disposizioni contenute nella legge 12 luglio 1888, compresa la bolla di circolazione. Camsra di Commercio di Milano. — Con decreto del 16 corrente il Consiglio della Camera è stato sciolto e gli elettori sono convocati per la seconda quindicina del prossimo giugno onde nominare il nuovo consiglio. La defunta Camera fino dai primi dell' anno ha fatto pubblicare la raccolta degli atti e deliberazioni prese durante il 1888 facendola precedere da un indice con due numerazioni, l'una delle quali in carattere comune manda alla parte che riguarda i verbali e l'altra in carattere nero che manda alla parte che contiene gli allegati. Camera di Commercio di Reggio Emilia. — Nella sua adunanza del 18 maggio, oltre a diverse determinazioni su argomenti speciali ha deliberato: 4° di assumere' anche pel corrente anno la Direzione e la Sovraintendenza del mercato dei Bozzoli. 2° di prendere in considerazione la « Rimostranza del Consigliere G. Oliva circa I' attuale costituzione delle Commissioni per l'accertamento delle Imposte Dirette » rimettendola intanto allo studio della Commissione interna statistico industriale,.onde riferisca in una prossima seduta. Notizia. — Il Governo Italiano ha in animo di provvedere alla istituzione di una linea regolare di navigazione a vapore fra l'Italia e I' America centrale, affine di aprire ai prodotti della industria nazionale ed al commercio un largo campo di attività. Occorre però che la nuova linea, per essere iniziata e mantenuta possa trarre sicuro e largo alimento dalla nostra esportazione. Il Ministero di agricoltura, industria e Commercio ha interessato le Camere di Commercio ed i musei commerciali ad adoprarsi efficacemente a tale risultato, facendo rilevare ai principali produttori e negozianti dei singoli distretti, di quale importanza sia la nuova via di comunicazione che si tratterebbe di istituire, ed eccitarli a profittarne, inviando i loro prodotti iu quelle contrade.