810 L’ ECONOMISTA 15 dicembre 1889 l’allevamento del bestiame bovino negli Stati Uniti d’America, e in Inghilterra. Ne daremo in compendio le notizie più importanti. Come in tutti i rami dell’industria agraria e pastorizia, così anche nella produzione del bestiame bovino e nell’ industria cascinale, gli Stati Uniti d’America hanno fatto, e fanno tuttora dei progressi euormi con costanza, e rapidità sorprendente. Nel 1840 infatti i bovini Colà importati sommavano a 15,000,000, e dieci anni dopo se ne contavano già 18,500,000. Dieci anni ancor più tardi, cioè nel 1860, la cifra ascendeva a 28,750,000; al qual punto s’arrestò, anzi retrocesse fino a 25,500,000 nel corso del decennio 1860-1870; ma nel decennio susseguente ebbe luogo un notevole aumento; dimodoché nel 1880 i bovini erano 33,250,000, e presentemente poi se ne contano 50,500,000; numero questo, che chiaramente indica il passo gigantesco fatto nel periodo di mezzo secolo. Secondo l’ultimo censimento di bestiame nella Gran Brettagna e nell’Irlanda, gli animali bovini sono 29,000,000; sicché gli Stati Uniti dell’America del Nord ne posseggono 21,500,000 in più, dei quali 14,856,000 vengono adoperati per animali da latte. Il prezzo medio di ogni capo viene ad essere in cifra tonda di lire 125. Di speciale interesse sono i dati nel rapporto del numero delle vacche al uumeno degli abitanti nei diversi gruppi degli Stati, come anche il rapporto dei prati, e dei campi aratori in ragione delle quantità degli animali bovini da latte. Queste proporzioni trovano riscontro nella seguente tabella: 6 Stati della Nuova Gran Brettagna — Persone per ogni varea, 4.88 -- Ettari di prato per vacca, 2.11 — Ettari di campo arario per vacca, 2.59. 5 Stati di mezzo — Persone per ogni vacca, 4.12 — Ettari di prato per vacca, 1.25 — Ettari di campo arario per vacca, 2.95. 9 Stati Atlantici e del Golfo — Persone per ogni vacca, 4.15 — Ettari di prato per vacca, 0.11 — Ettari di campo arario per vacca, 6.80. 6 Stati Centrali — Persone per ogni vacca, 3.89 — Ettari di prato per vacca, 1.22 — Ettari di campo arario per vacca, 6.68. 8 Stati verso Occidente — Persone per ogni vacca, 2,08 — Ettari di prato per vacca, 0.94 — Ettari di campo arario per vacca, 5.67. 12 Stati del Pacifico ed occidentali — Persone per ogni vacca, 2.01 — Ettari di prato per vacca, 1,29 — Ettari di campo arario per vacca, 6.48. Quanto all’Inghilterra la più alta proporzione delle vacche da latte in relazione alla popolazione è nella Contea di Cheshire, sede della fabbricazione del cacio Chester determinata di 1 a 7; il numero più basso invece si trova in Cambridgeshire ove resulta una vacca da latte ogni 15 persone. Premesse queste proporzioni rapporto agli Stati Uniti e all’Inghilterra, l’autore passa a parlare dell’Italia, e trova mortificante come in un paese come il nostro disposto naturalmente a divenire per^ le condizioni agrarie una nazione pastorizia di prim’or-dine, vi siano soltanto 16.8 bovini su 100 abitanti, il che importa un bovino su 6.2 abitanti compresi non solo gli animali da latte, ma vitelli, buoi, e tori. L’importazione dei bovi americani vivi in Germania è già cominciata per la via Nuova Yoik—Amburgo fino dal settembre scorso, ma ancora non può vedersi se essa potrà avere forte influenza sugò elevati prezzi del bestiame bovluo indigeno. La carne vaccina si spedisce da Chicago anche in barattoli di 2 e 3 chilogr. di contenuto, che si vendono ad Amburgo a 2 lire il chilogrammo, e vengon consumati'generalmente dalle classi meno agiate. Detta carne è iibera dall’ osso, pulitamente imballata, saporosa e dicerto più delicata che non la carne 'fresca delle vecchie vaccine, la quale con l’aggiunta dell’osso e del rimanente di scarto, è sensibilmente più cara di quella trausatlantica in barattoli. La carne dei buoi grassi tedeschi è in Amburgo di eccellente qualità, e secondo i vari tagli il prezzo s’eleva fino a lire 3,75 il chilogramma, eppero viene solo consumata dalla popolazione benestante. Che questi prezzi dettagliatamente elevati possano essere diminuiti dalla importazione americana è cosa ancor dubbia, e l’gregioDott. Ohlsen richiama su questo argomento l’attenzione dei nostri industriali, eccitandoli a trovare il modo di potere almeno con la carne di 2a qualità far concorrenza sui mercati di^ Germania con le nostre vaccine, tanto più che dall Italia alla Germania sarebbe molto più facile e breve la via del trasporto, e meno costosa la spesa di esportazione. Camera di Commercio di Varese. — Nella seduta del nove novembre accogliendo una mozione presentata dal Cons. Andreani a riguardo di una istanza già da olire un’anno presentata al Ministero dall’associazione serica Lombarda, ed intesa a conseguire modificato, nell’ interesse della industria serica, l’articolo 3 della Legge Regolatrice del lavoro dei fanciulli nelle fabbriche, la Presidenza si assunse l’incarico di promuovere dal Ministero una definitiva decisione. Camera di Commercia di Modena. — Nella riunione del 3 dicembre discuteva e apprevava il bilancio preventivo per il 4890 colle seguenti cure finali, SFICBIC , L. 42,090,00 » 860.00 Spase ordinarie . . straordinarie. Residui passivi Partite di giro 5,265. 43 410. 00 L. 48,625. 43 bnteatb Entratre ordinarie . . . L. 9,959.35 llesidui attivi .... » 8,256.08 Partite di giro .... » 440.00 L. 48,625.43 Camera di commercio di Napoli. — Avendo il Ministero delle finanze domandato il parere della Camera sullo domande di concessione di importazioni temporanee riguardanti le seguenti industrie. 1° Carta bianca per essere stampata ; 2° Filati di lana destinati alla fabbricazione dei tessuti per l’estrazione dell’olio, o la pressione del sevo nelle fabbriche di olio, candele steariche, ceresina e simili ; 5° Rocchetti di legno per avvolgervi i filati e per meau-nare la seta; 4° Tessuti per essere gommati e tra-