conoscitive che combinino tra di loro i diversi modelli di ricerca. ' Le considerazioni svolte in queste pagine tengono conto in varia mi- sura di diversi interventi ospitati su «Sisifo»; in particolare: N. Negri, M. Olagnero, Ricerca e politica a Torino dopo la Cassa Integrazione, in «Sisifo» n. 15, dicembre 1988; M. Dogliani, G. Zagrebelsky, 11 pubbli- co impiego come problema costitu- zionale, in «Sisifo» n. 16, aprile 1989; S. Belligni, Scienze sociali e policy analysis: quale apporto per la programmazione?, in «Sisifo» n. 18, gennaio 1990; P. Almondo, Dal- la scienza alla coscienza: a propo- sito delta competenza operativa nel- le scienze sociali, in «Sisifo» n. 19, aprile 1990. 2 N. Bobbio, Profilo ideologico de! •900, Milano, Garzanti, 1990, p. 10. 3In questo senso si esprime J.M. Buchanan, Il socialismo è finito, il Leviatano vìve, in «Biblioteca del- la libertà», n. 110, luglio 1990. "«Quando ho cercato di capire co- me i sociologi costruiscono le loro teorie sono andato — come un dili- gente scolaretto — a leggermi i lo- ro (e i miei) scritti. Ho scoperto che i passaggi fondamentali dei nostri li- bri si basano sull'«ipse dixit», sul pensiero altrui. Ma se una teoria l'ha sostenuta qualche famoso so- ciologo, a noi che interessa? Impor- tante è stabilire se esiste un barlu- me di dimostrazione. E invece si ci- tano Parsons, Pareto, Luhmann. Quindi, sono andato a vedere su chi si basano questi autori. Ho conclu- so che (consciamente o inconscia- mente, per via indiretta o diretta, si citino o meno) ci si fonda sui filo- sofi antichi... E loro, i filosofi an- tichi, a chi si rifanno? Alla mitolo- gia greca. Dunque, le basi scientifi- che della sociologia sono nella mi- tologia greca. Sembra un parados- so, ma non lo è poi tanto. Inoltre, molti dei sociologi che vanno per la maggiore scrivono centinaia di pa- gine senza documentare le loro af- fermazioni con un dato, una stati- stica, nè si rifanno alle più recenti scoperte di altre scienze umane». (S. Acquaviva, Sociologia addio, in «L'Espresso», n. 28, 15/7/90, p. 99). 'Rifacendosi a Bobbio (cit., 1990), P. Anderson definisce come ideolo- gia italiana «quell'inclinazione... congenitamente speculativa e di orientamento idealistico» che ha egemonizzato per lungo tempo la cultura di questo secolo e che con- tinua a condizionarne gli sviluppi» (Norberto Bobbio e il socialismo li- berale, in «Socialismo liberale», vo- lume allegato a L'Unità, 9/1/89, p. L. Angelini, C. Maugeri, Valida- zione delle informazioni raccolte da- gli archivi del collocamento median- te dati forniti tramite intervista, in C. Maugeri, Disoccupati a Torino. Un 'indagine longitudinale sulle dif- ferenze e sulle diseguaglianze nella ricerca di lavoro, Milano, Angeli, 1991, p. 322. Ili 2 3 4 516! 7 8 9101112 1131 141516171819120! 2122 23 24 25 26127128 29 30 31 STYCZEÙ Wielblqd dzwiga swe dwa garby _ Niczym dwa najwi^ksze skarby I jest w bardzo zlym humorze, 2e trzeciego miec nie moze. 34