599 Non mancano quindi le garanzie per la regolare applicazione delle leggi. E' da notarsi subito che la Cassa, la quale ha i suoi principali cespiti di rendita negli interessi dei titoli pubblici che sono pagati semestralmente e posticipati, gode il beneficio di avere pagate mensilmente,"'salvo appunto il rimborso semestrale, dal Ministero del Tesoro le spese che riguardano : il personale stabile sia della Direzione generale che delle Intendenze di finanza adibito al servizio dei depositi, l'assegno al Tesoriere centrale per le spese d'ufficio, quale al Cassiere della Cassa depositi, il concorso nella spesa della Corte dei Conti per il servizio delle gestioni affidate alla Cassa suddetta, non che, dal 1° luglio 1899, il pagamento degli assegni al personale straordinario in servizio presso la Direzione generale, cioè scrivani, inservienti e legatori. Invece la Cassa provvede da se, senza l'anticipazione dei fondi da parte del Ministero del Tesoro alle altre spese che sono : il compenso dovuto alla Banca d'Italia per la custodia dei titoli ed altri valori della Cassa depositi; il compenso per prestazioni straordinarie ; quello per acquisti di mobili, stampati, oggetti di cancelleria, illuminazione e riscaldamento dei locali; le spese pel Consiglio permanente di amrnini-nistrazione e per la Commissione di vigilanza; le spese per atti giudiziali non ripetibili, ed altre spese diverse. Lasciando stare la questione dei residui di spese, impegni, degli anni precedenti, in quanto trattasi di piccole somme, il bilancio preventivo approvato con decreto ministeriale 31 maggio dello stesso anno presentava le seguenti partite di spese : Personale ordinario della Dir. Gen. L. 287,050 » della città di Firenze. . » 140,000 Assegno per spese d'ufficio al Tesoriere centrale...... Concorso nella spesa della Corte dei Conti . ...... Compenso alla Banca d'Italia per custodia valori....... Scrivani straordinari..... Spese pel Consiglio permanente . » di cancelleria..... » mobilia, combustibili, illuminazione, ecc. ....... Spese di liti........ Posta, telegrafo, ecc...... Commissione di vigilanza . . . » 8,000 » 35,000 L. 470,050 » 45,000 » 34,200 » 10,700 » 22,500 » 11,000 » 2,500 » 2,300 » 1,000 L. 599,250 L' assestamento di questo bilancio avvenuto con decreto ministeriale 22 dicembre 1899 portò un aumento di L. 5500 nelle spese per mobilia, combustibili, illuminazione, ecc., ed il consutivo altre minori modificazioni in più od in meno su alcune altre voci cosi che il bilancio si chiuse alla fine del 1899 con una spesa di L. 604,750 comprese in questa cifra L. 15,861.25 ancora da pagarsi ma già impegnate. La somma di L. 604,750 che rappresenta adunque il totale delle spese di amministrazione del 1899 è la maggiore cifra raggiunta nei 24 esercizi; però è da notarsi che la spesa fu sempre superiore alle 500,000 lire e che anzi dal 1879 in poi superò sempre le L. 550,000. Giustamente quindi la relazione osserva che «. prendendo in esame il quadro delle spese dal 1876 al 1899, si scorge con soddisfazione che, nonostante il continuo incremento dei servigi affidati alla Cassa depositi e prestiti dalla legge organica e dalle leggi speciali, esse si sono mantenute anno per anno pressoché eguali ed in misura ben limitata ». « Infatti — continua la relazione — la spesa annua fino dal 1876 di poco ha superato il mezzo milione ; e se la spesa del 1899 ha superato di L. 9,500 quella del 1898, devesi per L. 4,000 alla riforma dell'organico in seguito alla costituzione in Direzione generale dell'Amministrazione centrale della Cassa depositi e prestiti, per .cui fu istituito un nuovo posto di Direttore generale ed uno di Ispettore generale ; per oltre L. 4000 a straordinari ed eccezionali lavori di arredamento dei locali, e pel resto a regolarizzazione di spese per atti giudiziali fatti in anni precedenti in conto provvisorio, in attesa della definizione delle cause mediante sentenza passata in giudicato o transazione fra le parti ». La spesa media annua dei 24 anni dal 1876 a tutto il 1879 è stata di L. 579,245.38. Oltre alle importanti aziende delle quali abbiamo già fatto cenno e di cui daremo in seguito più ampia notizia, la Cassa depositi e prestiti amministra per uno o 1' altro motivo una serie di altre partite, di cui non fa conto speciale per essere di poca importanza e che raggruppa sotto il 1 itolo di « debitori e creditori diversi ». Si tratta generalmente di piccoli conti non ancora liquidati o la cui liquidazione avviene successivamente alla chiusura dell'esercizio. Cosi una partita di L. 1,889.14 che riguarda le rate semestrali delle annualità degli assegni provvisori del consolidato, acquistati dalla Cassa; — cosi L. 11,798.63 per mandati di pagamento inestinti e che sono a disposizione dei creditori fino alla prescrizione: — cosi L. 117.47 di versamenti rateali dei contabili telegrafici per loro cauzione; — e così pure L. 5,911.81 di creditori diversi del servizio dei prestiti ; — e L. 33,060.00 per capitale di obbligazioni estratte e non reclamate in attesa della prescrizione legale ; — e ancora la somma di L. 1,221,317,27 a debito della Cassa come quota di utili delle casse postali di risparmio, in attesa che venga approvato il rendiconto consuntivo annuale, ec., ec. Egualmente la Cassa tiene un conto col Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, per effetto del r. decreto 7 maggio 1891 per il quale essa è tenuta ad anticipare al Ministero stesso « i mezzi per effettuare i depositi per le indennità dei beni da espropriarsi per il bonificamento dell'agro romano ». Per questo titolo il Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio alla fine del 1899 era in debito verso la Cassa di L. 495,616.56 più L. 11,993,92 di interessi; in totale L. 467,610.48.