70 L’ E C O N O M I S T A 3 febbraio 1901 Posta come minimo la quota erariale di Lire 12.50, la quota addizionale sarà: con elevamento nel limite normale 1. 14.56 a Chieti ripartita j g' ^3 ^ ^ 96 2. 14.55 » Potenza » 3. 14. 18 » Campobasso » 4 14.04 » Novara » 5. 13. 81 » Milano » 6. 13. 78 » Salerno » 7. 13.69 5 Benevento » 8. 13.63 » Cremona » 9. 13.61 » Brescia - » 10. 13. 17 » Koma » 11. 13. 06 » Avellino » Siccome l’interessante è di vedere quali sieno gli effetti nelle varie regioni d’Italia, poniamo le provincie nei rispettivi compartimenti : £.2 Provincie, in cui nel minimo di L.25 °§ O S3 Compartimenti entra la quota addizionale in proporzione a| S 'm di poco superiore alla erariale Ö ? * 2 fc * •Ü 1 Piemonte Novara 1 o Lombardia Brescia, Cremona, Milano 2 a 9 Roma Roma 3 10 Abruzzi Campobasso, Chieti 4 11 Campania Avellino, Benevento, Salerno 5 13 Basilicata Potenza 6 In queste 11 Provincie la differenza massima è di L. 2 e qualche centesimo, onde si può per esse supporre che la quota di sovrimposta si bilanci con la quota d’imposta. Vedremo poi come la piccola differenza in più agisca sull’ erario pubblico e sui contribuenti. Le altre 5 Provincie, per le quali dicemmo che la quota addizionale è alquanto inferiore alle L. 12.50, sono Bari, Caserta, Lecce, Napoli, Torino, le cui quote sono le seguenti : diminuzione rispetto quota • alla normale Torino L. 11,57, di L. 0.93 Caserta (10.81 ( 1.69 Napoli * 12.22 ( 0.28 Bari (17.17 ( 0.33 Lecce * (11.99 ’ ì 0.51 In queste 5 Provincie, di cui la prima è nel Compartimento catastale Piemontese, la seconda e la terza in quello di Campobasso, e le due ultime in quello Pugliese, il limite delle sovrimposte è di poco inferiore al normale, onde se CO.15 I 4.40 ( 9.92 ( 4.26 i 6.21 ) 7.83 3 55 10. 26 8. 78 I 5.00 t 7.04 ì 6. 27 \ 5.27 ( 8. 36 S 4.60 I 9.01 4.40 8. 77 7. 41 5. 65 2.05 1.68 1.54 1.31 1.28 1.19 1. 13 1, 11 0. 67 0. 56 non può la loro quota addizionale essere 12.50 non è nemmeno di molto inferiore ; la differenza màssima si ha per Caserta con L. 1.69, che, ripartita tra Comune e Provincia dà una perdita, pei contribuenti, di centesimi 84 e un e-guale guadagno per le finanze locali : una differenza sì piccola non impedisce di presupporre che le due quote, erariale e addizionale si bilancino. # * * Passando ora ad esaminare il primo metodo da noi suggerito, una circostanza va subito messa in evidenza e cioè: se si adottasse per la valutazione del minimo la quota fissa erariale di L. 12.50, estendendo il provvedimento ad una. quota proporzionale addizionale, vari sarebbero gli effetti nella maggior_ parte dei compartimenti, e precisamente in tutti quelli, nei quali non esiste neppure approssimativamente, il rapporto 100 : 100 della sovrimposta alla imposta. Togliendo quei pochi che abbiamo enumerato, in tutti gli altri va esaminato l’effetto di una tale applicazione. La categoria per la quale sarebbe indifferente partire dalla quota complessiva o dalla quota erariale, è composta di 11 provincie spettanti a soli 7 compartimenti, 3 dei quali, il romano, il campano e quello della Basilicata sono completamente indifferenti alla soluzione del quesito che per loro ha un’importanza solo formale: siccome hanno la sovrimposta nel limite normale, ossia tanto alta quanto l’imposta, la quota complessiva sarà costituita da due parti eguali, 1’ una erariale l’altra addizionale ; e nel caso concreto, il minimo comples sivo di L. 25 risulterà formato da L. 12.50 e-rariali e da altre 12.50 addizionali; onde, o si dica che il minimo è di L. 25 complessive, o di L. 12.50 erariali più una quota addizionale proporzionale (che qui è uguale) si giungerà sempre alla quota di L. 25. Ma questi sono soli 3 compartimenti, per gli altri 13 adunque, la questione suddetta ha una importanza sostanziale perchè la preferenza per 1’ una o per l’altra soluzione può esser dettata da una politica di regione. Tra questi 13 vanno in parte esclusi alcuni altri, ossia il piemontese, perchè ha nella prima categoria due delle sue provincie : Novara e Torino; il lombardo, perchè ha nella prima categoria 3 provincie : Brescia, Cremona, Milano ; l’abruzzese, perchè ha nella prima categoria due provincie: Campobasso e Chieti; il pugliese, perchè ha nella prima categoria due provincie : Bari e Lecce. Onde la questione investe completamente 9 comparti-menti e in parte 4 : 1. Piemonte, solo in parte, ossia per 2 Provincie su 4; 2. Liguria, per intero; 3. Lombardia, solo in parte, ossia per 5 Prov. su 8 ; 4. Veneto, per intero : 5. Emilia, » 6. Toscana, » 7. Marche, » 8. Umbria, »