214 L' ECONOMISTA 4 aprile 1909 Ma, giuste o no le previsioni pel 1909, la questione non si esaurisce col nolo fatto che venga assicurato il pareggio del bilancio nell'esercizio in corso. Ben più oltre bisogna sospingere lo sguardo; e quando ciò si faccia, c'è ragione di dubitare che si sia durevolmente raggiunto il pareggio effettivo. Abbiamo già detto (1) come la struttura contabile sia in quest'anno di molto migliorata in confronto di tutti indistintamente i bilanci precedenti; ma manca pur sempre quel provvedimento sostanziale e radicale, il quale solo può fare uscire definitivamente la finanza capitolina da quella situazione penosa, di cui ad ogni piè sospinto si sentono le gravi conseguenze. Noi abbiamo spiegato più volte e in tutti i toni anche su queste colonne che altra via di uscita non sarà dato di trovare, se non quella che metta capo ad una regolarizzazione definitiva e logica dei rapporti tra Comune e Stato : sopratutto logica! Finché non si siano sistemate su altre basi le relazioni tra Comune e Stato, e finché questo non abbia provveduto a far fronte direttamente a certi oneri patrimoniali, esonerandone in modo assoluto il Comune, sarà vano di contare su un miglioramento della situazione finanziaria, e non si avranno che bilanci gonfi e zoppicanti, poco o punto sinceri e nient'aftatto elastici. La stessa amministrazione, la quale ha pre parato il bilancio, nega che esso rispecchi una situazione finanziaria buona e riconosce che non vi sia altro rimedio che un concorso straordinario dello Stato, dal momento che più non bastano i mezzi ordinari, tanto vero che il pareggio si è ottenuto calcolando l'uscita nei limiti più modesti. La Commissione incaricata di riferire sul bilancio ha fatto uno studio paziente e completo, preoccupandosi dei molteplici e poderosi problemi che incombono su Roma, ed ha cosi riassunto i bisogni principali, ai quali occorre provvedere : 1.° Servizi deficienti o addirittura in stato di vera e propria sofferenza, pei quali urgono sollecite provvidenze, indipendentemente da quelle che possono in seguito essere reclamate per conseguenza dello sviluppo della città. Si tratta, in altri termini, di assicurare una buona manutenzione stradale ; rinnovare l'arredamento e il materiale didattico delle scuole ; acquistare i mezzi meccanici per il servizio della nettezza urbana, e rinnovare oompletamente il pessimo materiale oggi in nso pel servizio medesimo ; aumentare l'organico delie guardie municipali ; riordinare il servizio dei vigili e tanti altri, in conformità delle esigenze odierne. 2.° Bisogni dipendenti dell'espandersi della vita cittadina e più precisamente dal fenomeno dell'urbanesimo, proprio di tutti i grandi centri, ma caratteristico a Roma, dove, assume intensità e forme speciali, delle quali è facile intendere la ragione. Secondo i dati raccolti dall'ufficio d'anagrafe municipale l'incremento della popolazione in Roma (1) Cfr. fascicolo 14 marzo 1909. è del 2,873 per cento all'anno; e questo rapido accrescimento esercita una sensibile ripercussione sul bilancio comunale. 3." Esecuzione del nuovo piano regolatore e di ampliamento della città, la cui spesa può calcolarsi da 111 a 262 milioni. A tutto ciò deve provvedere l'amministrazione comunale con mezzi ordinari e con mezzi straordinari. Quali criteri dovranno guidarla nella scelta di questi? E' quello che ora ricercheremo brevemente. L Nina. Lorna, 16 marzo 1909. Banco di Napoli (Esercizio 1908) Il 30 marzo si è adunato il Consiglio Generale del Banco di Napoli; in seguito della elevazione a Sedi delle Succursali di Venezia, Bologna, Livorno e Cagliari sono intervenuti i delegati di quelle Camere di Commercio insieme a quelli di Milano, Torino, Genova, Firenze, Roma, Napoli, Bari e dei delegati dei Consigli provinciali del Mezzodì e del Comune di Napoli. Dopo le elezioni alle cariche, il Direttore Generale riassunse così la relazione sulla gestione del Banco nel 1 08. Ricorda che col 31 decem-bre ultimo il Banco ha assoluto nei modi fissati dalle leggi l'obbligo della liquidazione delle operazioni non consentite da quella del 1893, accertate dalla ispezione del 1894 in L. 169,613,316, rientrando così nelle condizioni normali di fronte alle leggi bancarie. Negli sconti vi è stato un aumento di lire 21,257,510 rispetto al 1907 ; vi è stata una diminuzione nelle anticipazioni su titoli di cinque milioni circa; il movimento complessivo nelle operazioni sull'estero ascesero a 370,216,420, con un aumento di settanta milioni sull'anno precedente; nei conti correnti fruttiferi vi fu un movimento complessivo di trecento novanta milioni, con un iumento sull' anno precedente di 45 milioni. L'emissione dei titoli nominativi raggiunse lire 1,926,119,417, con un aumento di L. 101,403,475 sul 1907. La circolazione fu in aumento e raggiunse 377,596,500 al 31 decembre. Anche la riserva metallica ebbe aumento e raggiunse lire 279,310,464 ; il rapporto con la circolazione è del 68.35 per cento di fronte al 67.51 del 1907. Nel servizio delle rimesse degli emigrati vi è stata diminuzione di sei milioni a causa del considerevole ritorno dei nostri connazionali. Con Banche Svizzere, Tedesche ed Austro-Ungheresi è stato fatto un accordo conforme a quello che vige per i corrispondenti nelle Americhe. Fra un mese funzionerà un'agenzia del Baoco a New-York. Fra servizi speciali il Direttore Generale ricorda anche quello della pegnorazione, annunziando la prossima apertura del Monte Centrale in Napoli, alla cui dipendenza saranno agenzie nella città. L'esercizio bancario si è chiuso con un utile di lire 12,958,262 e con un utile netto di lire 4,821,134.