GAZZETTA SETTIMANALE' scienza economica finanza, commercio, banchi, ferrovie, interessi privati Anno UHI - Voi. XLYII Firenze-Roma, 30 luglio 1916 { EfSvJorS^* N. 2204 Anche nell'anno 1916 l'Economista uscirà con otto pagine in più. Avevamo progettato, per rispondere specialmente alle richieste degli abbonati esteri di portare a 12 Taumentc delle pagine, ma l'essere il Direttore del periodico mobilitato non ha consentito per ora di affrontare un maggior lavoro, cui occorre accudire con speciale diligenza. Rimandiamp perciò a guerra finita questo nuovo vantaggio che intendiamo^ offrire ai nostri lettori. Il prezzo di abbonamento è di !.. lo annue anticipate, per l'Italia e Colonie. Per l'Estero (unione postale) I 15. Per gli altri paesi si aggiungono le spese postali. Un fascicolo separato (,. I. SOMMARIO: PARTE ECONOMICA. Il dovere del risparmio. Ammontare e quote successorie regionali del debito ipotecario italiano, Aldo Contento. NOTE ECONOMICHE E FINANZIARIE. Il Credito agricolo nel Portogallo e la sua riorganizzazione — Le ultime previsioni sui raccolti in corso. EFFETTI ECONOMICI DEI,I,A GUERRA. Prezzo dei generi di consumo all'estero — La preparazione economica tedesca — La situazione economica della Russia nel 1915 — L'industria serica in Lione nel 1914-15 — Il numero indice dell' « Economist ». FINANZE DI STATO. L'acquisto dei Buoni del Tesoro — Come si ripartisce la spesa di 150 milioni al giorno dell'Inghilterra — Il debito pubblico austriaco — il debito greco — L'Austria riduce del 40 per cento l'interesse di tutti i suoi debiti — I prestiti americani ai belligeranti — Nuovo prestito turco. IL PENSIERO DEGLI ALTRI. Democrazia ed insegnamento professionale, Filippo Carli — I danni economici della guerra, G. Mosca — Il regime del grano, Gino Borgatta. LEGISLAZIONE DI GUERRA. La Commissione pel traffico marittimo — I buoni dei Tesoro al portatore a 3 e 5 mesi — I pagamenti fatti agli armatori soggetti al centesimo di guerra — Il prezzo massimo della calciona-mide — E* proibita l'esportazione della carta monetata. NOTIZIE - COMUNICATI - INFORMAZIONI. Il mercato brasiliano — Divieti di esportazione-importazione — il nuovo raccolto del grano — La proprietà industriale durante l'anno 1915 — La questione del solfato ammonico in Russia — L'industria siderurgica in Germania — Le energie idrauliche dell'Umbria — Importazione ed esportazione di carbone negli Stati Uniti nel 1915 — Il commercio francese — I nuovi biglietti da lire 50 della Banca d'Italia — Il movimento postale dell'esercito combattente — Il bestiame bovino in Francia — Riassunto delle operazioni delle Casse di risparmio postali a tutto il mese di maggio 1916 - Le importazioni d'oro agii Stati Uniti — Il mercato del rame — Le esportazioni americane. Situazione degli Istituti di Credito mobiliare, Situazione degli Istituti di emissione italiani, Situazione degli istituti Nazionali Esteri, Circolazione di Stato nel Regno Uuito, Situazione del Tesoro italiano, Tasso delio sconto ufficiale, Debito Pubblico italiano. Riscossioni doganali, Riscossione dei tributi nell'esercizio 1914-15, Commercio coi principali Stati nel 1915, Esportazioni ed importazioni riunite, Importazione (per categorie e per mesi), Esportazione (per categorie e per mesi). Prodotti delle Ferrovie dello Stato, Quotazioni di valori di Stato italiani, Stanze di compensazione, Borsa di Parigi, Borsa di Londra, Tasso per i pagamenti dei dazi doganali, Prezzi dell'argento. Cambi in Italia, Cantili all'Estero, Media ufficiale dei cambi agli effetti dell'art. 39 del Cod. contili., Corso medio dei cambi accertato in Roma, Rivista dei cambi di Londra, Rivista dei cambi di Parigi. Ìndici economici italiani. Valori industriali. Credito dei principali Stati. Numeri indici annuali di varie nazioni. Pubblicazioni ricevute. I manoscritti, le pubblicazioni per recensioni, le comunicazioni di redazione devono esser dirette all'avo. M. J. de Johannis, 56, Via Gregoriana, ! Roma. „ | PARTE ECONOMICA Il dovere del risparmio L'incitamento al risparmio è stato uno dei primi moniti che gli economisti e gli uomini di Stato hanno rivolto ai cittadini non appena la guerra ha mostrato di prendere la piega di una campagna lunga e specialmente grave per oneri materiali. Da allora la virtù del risparmio è stata riguardata come un dovere e non è mancata occasione in cui la propaganda non sia stata più che mai attiva nel senso di raccomandare che questo dovere fosse vivamente sentito da tutti. Bisoi^fta riconoscere che i cittadini di ogni paese hanno corrisposto alla richiesta di risorse finanziarie in misura veramente notevole, e se una parte di questo concorso è stato spontaneo e corrispondente al proprio interesse sotto forma di prestiti, sopportata con profondo sentimento patriottico è stata l'altra parte del concorso finanziario sotto forme d'imposte. E quando si consideri a quale proporzione sia salito l'onere tributario degli Stati belligeranti dopo soli due anni di guerra, il sacrifizio, specialmente negli Stati più gravati, come 1 Italia, assume l'aspetto di magnifico eroismo. Ora in ambedue i casi noi dobbiamo riguardare la somma delle energie finanziarie affluite allo Stato come risultato di risparmio. Risparmio, si intende, che mentre è avvenuto quasi automaticamente per la parte ricca della popolazione, è riuscito mano a mano più penoso nelle classi media e bassa che pur hanno in larga misura contribuito alla sottoscrizione dei prestiti ed hanno certamente sopportato in proporzione il maggiore onere di imposte. Poiché non dobbiamo oggi pensare ai pochi a cui la guerra non riesce gravosa, nè agli altri che a causa della guerra si sono visti accrescere i propri guadagni, ma alla maggioranza di coloro le cui entrate sono rimaste immutate, se non anche diminuite. Ebbene senza il modesto concorso di questi ultimi, che non è in nessun momento della guerra mai mancato, non avrebbero forse potuto riunirsi i miliardi che sono occorsi finora. Nella preparazione dello sforzo finale che dovrà dare alla causa degli alleati il definitivo trionfo non sia l'organizzazione finanziaria da meno di quella militare. Ai governi che si apprestano a richiedere l'ultimo contributo di guerra rispondano i cittadini col solito slancio e con lo stesso sentimento di abnegazione. Saranno necessari nuovi sacrifizi che potranno essere ancora e più facilmente sopportati ove tutti si imporranno un regime di rigoroso risparmio. In Inghilterra, nel paese dall'elevatissimo standard oj fife, è stata specialmente in questi ultimi tempi intensa la propaganda contro ogni genere di spesa che possa sminuire le disponibilità finanziarie dei cittadini; là funziona egregiamente un « Comitato nazionale per l'organizzazione del risparmio »; là sono all'opera i numerosi « Savings Clubs » per un attiva propaganda in favore dei « certificati popolari », uno