724 L'ECONOMISTA 30 luglio 1916 - N. 2204 seguenze demografiche, economiche, finanziarie, e che meritano attento esame. 5. Posta dunque così la questione generale, occorre ora scendere a specificazioni ulteriori dei dati, fondamentale quella per la quale si determini il rapporto regionale in cui il credito e il debito successorio stanno al totale della categoria corrispondente. Credito ipotecario Debito ipotecario REGIONI complessivo in milioni successorio inmi-giiaia di lire. per cento complessivo in milioni successo-rioin migliaia di lire. per cento Nord..... 60.128 4.2 1.861 37-275 2. 0 Centro..... 445 14.822 3.3 895 20.088 2.2 Sud...... 440 19.333 4.4 712 11.106 1. 5 Sicilia ... 240 10. 634 4.4 339 4.136 1.2 Sardegna .... 18 493 2.7 29 602 2.1 Regno. . . 2.325 95 310 4.1 3.836 73.207 1. 9 Questi dati confermano e in certo modo completano quelli finora esaminati. Essi ci mostrano come la porzione successoria del debito sia sempre minore di quella del credito, mentre generalmente, fra Nord e Sud, sono qui le maggiori proporzioni della parte eriditaria del credito ipotecario rispetto alla consistenza complessiva di essa; viceversa, per il debito, il rapporto della parte successoria va diminuendo da Nord a Sud. Come si spiega il fenomeno? Forse, per quanto riguarda la regione centrale, nella quale il rapporto del credito successorio al complessivo è il minore, dopo quello della Sardegna, mentre è massimo quello del debito, si ha una giustificazione di questi dati nel fatto che una parte dei creditori ipotecari, probabilmente notevole, non risiede nella regione, cosicché i crediti ereditari vengono, per tale parte, a figurare altrove; invece, avendo ivi residenza i debitori, vi figura col rapporto maggiore la trasmissione ereditaria del debito ipotecario, che è, notoriamente, più ingente che altrove. Ma tale spiegazione non potrebbe valere per le altre regioni, se non forse in minima parte. 6. Cosicché non rimane, a chiarire il fenomeno, se non il fatto della differente composizione per età del gruppo dei debitori, o creditori, ipotecari in ciascuna regione. Già quella diversa disposizione generale nella parte successoria del debito e del credito ipote-i cari in confronto alla consistenza rispettiva era stata rilevata dal Gini (1), il quale, notandone l'apparente stranezza , data la molto minore misura dell'ammontare dei crediti in confronto ai debiti, la spiegava appunto riferendosi a quel] elemento di differenza fra i possessori degli uni e degli altri. Egli aveva rilevato come, per lo Stato di Victoria, i debiti. si distribuiscano nei patrimoni delle persone delle varie età, in mòdo da figurare con una percentuale minore nelle successioni che nella ricchezza privata (2) e ne concludeva doversi ritenere che i crediti si dispongano in maniera opposta, ! così da apparire nelle successioni in misura relafi-i vamente maggiore. I nostri dati confermano dunque, per l'Italia, tale supposizione, mentre ci mostrano il diverso svolgimento del rapporto fra le due categorie di valori nelle singole regioni. 7. Ma, in aggiunta a queste constatàzioni di ordine generale, noi siamo in grado di scendere a ulteriori specificazioni, sia per il debito che per il credito, ricercando i rapporti della consistenza rispettiva totale e della quota successoria, al complesso dei proprietari corrispondenti, e delle successioni. Approfitteremo perciò, per la parte riguardante il credito, dei dati da noi ricavati sul numero dei proprietari mobiliari per regioni (3), ai quali però saranno pure da aggiungere quelli immobiliari, potendo questi pure fruire di crediti ipotecari, mentre, analogamente, attribuiremo il rapporto del credito successorio regionale al totale delle successioni attive. REGIONI Popolazione da 21 anni in su presente al 11-6-911 Proprietari di immobili al 11-6-911 Per cento alla popolazione Proprietari di soli mobili al 11-6-911 Per cento alla popolazione Proprietari totale Per cento alta popolazione Credito ipotecario privato totale successorio per ogni ! per ogni propriet. ' successione comples- attiva in siva complesso Debito ipotecario privato totale | successorio per ogni i per ogni propriet. successione immobiliare immobiliare Nord .... Centro .... Sud..... Sicilia .... Sardegna. . . Regno . . . 8.549.547 3. 223. 526 4.722 202 1.997.257 467.138 1.596.069 441 491 1.127 916 497.421 133.664 18.7 13 7 23.9 24 9 28 8 4.682.737 2.048.978 2.286.890 969 786 212. 387 54 8 63.6 48 5 48.6 | 45.5 6.278.806 73.4 2490.409 77.3 3.414 806 72.5 1 467.217^ 73.4 346 051 74 1 188 179 128 164 52 786 771 488 615 85 1.166 2.027 631 682 216 693 1.24Ù 310 267 106 18.959 668 3 796.561 20 0 10 280.878| 54.2 13 977-439 73 7 166 655 1.010 538 1 dati della tavola ci mostrano, per l'Italia e per ciascuna regione, la superiorità notevole dèll'am-montare del credito ipotecario per ogni proprietario morto, in confronto a quello di ogni proprietario vivente, il che, a parte l'esattezza dei dati, che derivano, come dicemmo, pel numero dei proprietari mobiliari, da un calcolo approssimativo, ci conferma che il fenomeno si verifica ovunque, con superiorità della parte successoria non molto diversa fra le varie regioni. Più esatti invece risultano i dati relativi al debito, dai quali vediamo come dovunque sia inferiore, rispetto a ciascun proprietario, la parte risultante da successione in confronto a quella rappresentante la consistenza complessiva. Ma un pregio dei risultati da noi ottenuti consiste in ciò, che, sia pel debito che pel credito, possiamo misurare la entità regionale della differenza di rapporto fra le due porzioni. E così, mentre troviamo, che, per il credito, la superiorità della quota successoria, pari a quattro volte quella generale per il Regno, non è, salvo per la Sardegna, molto diversa per le varie regioni, invece la quota di debito successorio, minore di circa la metà per il Regno in confronto alla consistenza totale, va generalmente diminuendo da Nord a Sud. Questo ci consente di concludere che. se, generalmente, la ripartizione per età dei creditori ipotecari defunti è all'incirca ovunque corrispondente, nel senso della maggiore anzianità in confronto a quelli esistenti, invece tanto più . appariscono appartenere a classi di età anziane da Nord a Sud i debitori ipotecari che vengono a morire, in confronto ai viventi, nella misura co-i stituita dal rapporto del debito successorio individuale al debito complessivo, rappresentato da circa 60 % al Nord, 61 al Centro, 49 al Sud, 39 in Si- (1) L'ammontare e la composizione della ricchezza delle Nazioni, Torino, Bocca, 1914, p. 363, § 128: (2) Vedi le tavole a pag. 350-351 del suo lavoro citato, (3) Nel nostro lavoro citato, di prossima pubblicazione, nel quale si troveranno giustificate le basi del calcolo.