730 L'ECONOMISTA 30 luglio 1916 - N. 2204 difficoltà e vincere la concorrenza estera, se, per mezzo di unioni finanziarie e tecniche, porranno la loro azienda su una base più vasta, aumentando così la capacità produttrice e mettendosi così anche in grado di migliorare tanto la qualità quantò i prezzi. Guidati da tale convinzione e spronati da tale programma, gli industriali tedeschi vanno quindi compiendo, già fin d'ora, non poche unioni di fabbriche, che ora si facevano reciproca concorrenza. E intorno a questo notevole movimento di concentrazione si leggono già oggi alcuni interessanti, particolari. Una grande concentrazione sta avvenendo ora, nell'industria, siderùrgica per opera specialmente della casa Krupp, La quale va costruendo nuove- officine gigantesche ed aggregandosi sempre nupve fàbbriche e miniere. Gli impianti colossali, che Krupp ha deciso di fare a Monaco di Baviera, mirano ad assicurarsi sistematicamente materie prime, rame, carbone, ecc., acquistando aziende già in esercizio. Così sono passati recentemente alla casa Krupp le miniere di Her-dorf, che sono tra ie più ricche di ferro, poi miniere di carbone, fabbriche di proiettili, ecc. Anche la Società Mineraria di Bochum sta per acquistare altre acciaierie; e altre fusioni sono in vista nella Vestfalia. Si va così incontro, nell'industria mineraria e siderurgica, a concentrazioni, che avranno nella produzione industriale tedesca una enorme importanza, pari a quella del colossale trust avvenuto già tra Thyssen, la Phoenix e la Gelsenkirchner. Anche nella fabbricazione delle automobili si pensa già al prossimo periodo di pace, in cui non solo l'esercito, ma anche i privati faranno forti richieste; ed anche in questa industria si stanno preparando notevoli fusioni. La Rheinische Automobil Gesell-schaft, ad esempio, viene fusa con la famosa Società Beraz. Le officine Adler di Francoforte hanno acquistato il resto delle officine elettriche Lahmeyer, per ingrandire e perfezionare la propria fabbricazione. La grande fabbrica di motori Daimler ha acquistato già vasti terreni a Berlino ed a Stoccarda. Se si pensi dunque alle concentrazioni, avvenute già prima in importanti rami della vita economica tedesca, nelle banche, nella navigazione mercantile, nell'industria chimica., elettrica, ecc., si vede che la concentrazione di capitali ha già assunto grandi proporzioni. E poiché, senza dubbio, una tale concentrazione farà ancora altri progressi, il mondo commerciale industriale tanto tedesco quanto estero dovrà tener conto di questo fenomeno importantissimo. La situazione economica della Russia nel 1915. Nonostante gli eccezionali avvenimenti, tutte le più importanti imprese industriali e commerciali russe hanno dato, nel 1915 risultati favorevolissimi. f benefici delle imprese minerarie e metallurgiche sono stati rilevantissimi, particolarmente quelli delle compagnie della nafta, che hanno sorpassato il 100 per cento e quelli delle officine meccaniche, i cui benefici medi del 1915 superarono il 50 per cento. Anche le industrie dello zucchero, del tabacco, quelle tessili e molte altre hanno realizzato dei benefici analoghi. Da un'inchiesta fatta dal Ministero delle Finanze si rileva che malgrado la riduzione di numerose imprese dovute all'occupazione dell'esercito nemico, di una parte del territorio dell'impero, il totale dei benefici netti delle imprese commerciali ed industriali sono stati nel 1915 considerevolmente più eie vati del precedente anno 1914. Anzi, nonostante la serie di inevitabili perturbazioni dovute allo stato di guerra, le basi della vita commerciale ed industriale russa non solo non si sono irrigidite, ma hanno offerto la necessaria elasticità ed un rapido adattamento alle nuove condizioni. Durante la guerra sono state create delle industrie nuove, i cui prodotti erano precedentemente importati dell'estero e le vecchie hanno aumentato la loro attività. La produzione metallica del Donetz e degli Uraii è aumentata considerevolmente. L'attività delle miniere di carbon fossile del Donet è stata grandissima. L'interdizione della vendita dell'alcool ha servito anche ad aumentare la produttività degli operai occupati nelle varie industrie. L'economia rurale e la prosperità nazionale non hanno cessato di sviluppare durante il periodo della guerra, come 10 dimostra l'accrescimento di circa un miliardo di rubli delle Casse di risparmio dell'Impero: fatto questo molto rimarchevole se si tiene conto dei cinque miliardi di prestito a lungo termine realizzati sul mercato interno dall'inizio del conflitto europeo. Inoltre le emissioni di valori industriali sono state considerevoli e, nonostante l'enorme mobilitazione, 11 mercato finanziario russo è restato libero. L'affluenza incessante dei nuovi capitali è vigilata dalle Banche dello Stato e dalle istituzioni di credito; le : Banche, come lo provano i loro bilanci, si sono mostrate ben preparate per soddisfare ai bisogni dello storico ed eccezionale momento che l'Impero sta attraversando. L'industria serica in Lione nel 1914-15. — In base all'inchiesta fatta/ alla Camera di Commercio di I Lione unitamente alle due Camere sindacali delia fabbrica di seterie e dei compratori delle medesime, la produzione delle fabbriche lioiiesi di seterie du- j rante il 1915* confrontata con quella del 1914, è la seguente: 1914 1915 in migliaia di franchi Tessuti di seta pura mista. . , 244.800 271.150 Tulli e trine . . . 10.800 Tessuti di seta artificiale .... 2.500 2.500 Passamanerie matalliche, galloni, frangio. 14.555 15.500 Tessuti diversi contenenti tessili diversi - dalla seta....... 8.000 5.000 Tessuti per cartocci (gargousses) — 5.000 Tessuti di lana pura...... — 10.000 Totale generale . 324.400 329.500 La media decennale della produzione, che era di fr. 417.350.000 nel periodo 1894-903, era salita u franchi 425.010.000 nel periodo 1904-910, con un massimo i di 451 milioni di franchi nel 1898 e di fr. 545.090.000 J nel 1910, e con un minimo di fr. 365.355.000 nel 1895 : e di fr. 391.8504)00 nel 1905. La produzione del 1915 e dunque inferiore di fr. 95.460.000 all'ultima media decennale, e superiore di fr. 5.150.000 a quella del 1914 Bisogna però notare che nel 1915 la fabbrica lionese ha prodotto per cinque milioni di tessuti per » gargousses » per la difesa nazionale e dieci milioni di tessuti di lana pura dovuti al fatto che parecchi fabbricanti di lanerie delle regioni invase del nord est. hanno profittato della diminuzione di questa regione dell'industria serica per impiantarvi, quantunque ancora su non larga scala, la fabbricazione delle stoffe di lana, valendosi del personale e del macchinario qui esistente; e che quindi la cifra esatta della produzione serica nel 1915 sarebbe a Lione di fr. 319.550.000, ossia inferiore di fr. 5.150.000 a quella del 1914. La grandissima differenza in meno tra la produzione. dei due ultimi anni ' in confronto degli anni anteriori, è evidentemente dovuta alla guerra che ha non tanto diminuito il consumo quanto disorganizzato l'industria serica, rincarando la materia prima e sopratutto diminuendo e rincarando fuor di misura la mano d'opera ed il personale di ogni natura E' però da notarsi che, mentre nel 1914, con sette mesi di vita economica normale, la diminuzione sulla media decennale è stata di fr. 100.610.000 la differenza analoga per il 1915 è stara di soli 95.460.000 franchi, o 105.460.000 se non si vogliono contare i tessuti di lana, il che corrisponde ad un miglioramento dell'industria in parola reso assai sensibile negli ultimi mesi dell'anno, e che accenna sempre' più a progredire nell'anno corrente. Il numero indice dell'«Economist ». — Durante gli ultimi dodici mesi, -a partire dal giugno 1915 fino al maggio 1916, il numera indice dei prezzi delle merci calcolato dell' « Economist » è andato costantemente crescendo, per raggiungere, appunto nel 1916. il livello massimo con il totale di 4319, cifra codesta che rispetto ai prezzi base dati dalla media 1901-905 segna un incremento del 100 per cento all'incirca. Nello scorso giugno però si è avuto un sensibile movimento di discesa come è rilevato dal consueto specchietto che qui riproduciamo: